La diagnostica dell'ospedale San Paolo di Savona potenzia l'uso dell'intelligenza artificiale nella diagnostica. L'Azienda Sociosanitaria Locale 2 ha completato l'iter per l'acquisizione di nuove licenze software e moduli avanzati basati su algoritmi di IA destinati alla risonanza magnetica Philips Ingenia Ambition X in uso al San Paolo. L'intervento rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nell'ambito del programma di ammodernamento del parco tecnologico e digitale degli ospedali.
La nuova dotazione software consentirà di sfruttare algoritmi di ricostruzione delle immagini basati sull'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di migliorare la qualità degli esami, ottimizzare le prestazioni della macchina e ridurre i tempi di acquisizione, rendendo più efficiente l'attività diagnostica.
La fornitura è stata affidata a Philips S.p.A. per un importo di 228 mila euro, 278.160 euro Iva compresa. L'acquisto riguarda applicativi clinici avanzati e moduli specifici sviluppati per il sistema di risonanza magnetica installato al San Paolo di Savona.
L'intervento rappresenta uno degli ultimi tasselli del progetto di rinnovamento della diagnostica finanziato con i fondi europei del PNRR. La nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla era stata installata nell'ospedale savonese nell'agosto 2025, sostituendo la precedente apparecchiatura. Successivamente il finanziamento destinato al progetto è stato incrementato, portando il valore complessivo dell'investimento da circa 1,62 milioni a oltre 1,9 milioni di euro.
Il San Paolo è stato uno dei primi ospedali in Italia ad usare l'intelligenza artificiale per la diagnostica in radiologia. E' stato il dottor Duccio Buccicardi, ora primario di Radilogia al Santa Croce di Cuneo – formatosi alla scuola radiologica del San Paolo, fondata dal dottor De Albertis, e che ha annoverato professionisti come Quadri, Cavallo e l’attuale direttore di Dipartimento, Gastaldo – ad introdurre ala San Paolo in via sperimentale il progetto “Boneview”, poi adottato anche da altri ospedali, che ha aperto la strada all’uso dell’intelligenza artificiale nella radiologia non solo nel nosocomio savonese ma anche a livello nazionale. Si tratta di un sistema basato su un algoritmo in grado di analizzare le radiografie e fornire una stima della probabilità di frattura, classificando gli esami in base alla gravità e aiutando i medici a stabilire le priorità di intervento. Questo consente una gestione più efficiente dei casi, soprattutto nei pronto soccorso, migliorando la tempestività delle cure.





