Attualità - 03 agosto 2026, 13:24

Loano, ai genitori di Janira D'Amato il premio “Universo in Rosa”

Loano, ai genitori di Janira D'Amato il premio “Universo in Rosa”

In occasione della serata conclusiva tenutasi sabato 1 agosto, l'amministrazione comunale di Loano ha voluto conferire a Rossano e Tiziana D'Amato, genitori di Janira, il premio “Universo in Rosa” 2026 quale riconoscimento per l'impegno sociale, civile ed educativo realizzato nei confronti dei giovani rispetto al tema della prevenzione della violenza sulle donne. 

Il sindaco di Loano Luca Lettieri e la presidente del consiglio comunale Monica Caccia spiegano: “Come tante giovani donne, Janira pensava al suo. Ma aveva sempre uno sguardo rivolto al prossimo e alle persone in difficoltà e donava il suo tempo a chi le chiedeva aiuto senza mai tirarsi indietro. Era un esempio vero e concreto di amore verso la comunità, un amore che non chiede nulla in cambio. La sua drammatica scomparsa non ha interrotto questo impegno, anzi, ha fatto moltiplicare i gesti d'amore nel suo nome. I suoi genitori, in particolare, hanno scelto di ricordarla incontrando regolarmente i ragazzi delle scuole, parlando di relazioni affettive e mettendo in guarda i giovani circa i possibili segnali di pericoli nelle relazioni non sane. Il vuoto lasciato dalla morte, dunque, è diventato spazio fecondo per la crescita di frutti preziosi”. 

Rossano D'Amato aggiunge: “Vogliamo portare avanti e trasmettere i valori di nostra figlia, il suo impegno costante nel sociale, aiutando i ragazzi delle scuole del territorio. Un esempio sono le torte realizzate dagli studenti dell'Alberghiero Migliorini di Finale Ligure per finanziare le borse di studio in ricordo di Janira. E' un'iniziativa nata dal dolore lacerante della sua morte, ma da cui è emerso uno spiraglio di luce importantissimo.

 La prima torta, alla menta e cioccolato, fu presentata a Finale Ligure e fu l'inizio della collaborazione con l'istituto alberghiero (nato grazie al prezioso aiuto della dirigente Angela Acascio e della vice Stefania Rata, che hanno voluto accogliere la nostra idea insieme al docente Angelo Barone, che aveva seguito nostra figlia durante il percorso di studi”. “Dopo l'avvio di questa iniziativa, abbiamo collocato una 'Cassetta rossa' all'interno dell'istituto Migliorini e abbiamo attivato le borse di studio in ricordo di Janira. Finora ne sono state assegnate 23 in tutto. 

Con questo progetto abbiamo potuto realizzare un sogno che era grande come l'universo ma è diventato realtà grazie al cuore della comunità, in un crescendo di emozioni positive nonostante il dolore che emerge sempre. Il prossimo obiettivo, d'accordo con la dirigenza, sarà quello di inserire la borsa di studio all'interno del curriculum di lavoro del giovane come parte dell'impegno sociale e civico all’interno del suo percorso formativo”.

Redazione

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