Attualità - 03 agosto 2026, 15:15

Varazze, prende il via la gara per la riqualificazione e la concessione dell'ex Invidia

Dopo anni di stop sostanziale novità per il futuro dell'ex storico disco-bar di Corso Matteotti

Varazze, prende il via la gara per la riqualificazione e la concessione dell'ex Invidia

È stato pubblicato il bando di gara per la riqualificazione e la concessione dell'ex "Invidia", lo storico disco-bar di Corso Matteotti a Varazze chiuso dal 2018.

Si conclude così una lunga e complessa fase preparatoria, attraverso la quale l’Amministrazione e gli uffici comunali hanno ricostruito sotto il profilo demaniale, catastale, edilizio e urbanistico la situazione della struttura, definendo le condizioni necessarie per poterlo restituire alla città mediante un intervento di riqualificazione e valorizzazione.

«Questo bando è un passaggio fondamentale per sbloccare la situazione dell’ex “Invidia”, che sta molto a cuore all’Amministrazione e a tanti varazzini: per questo vogliamo individuare un nuovo concessionario entro il 2026 – dichiara il Sindaco Luigi Pierfederici –. L’Amministrazione in questi anni si è impegnata su più fronti, dedicando tempo ed energie per sbloccare diverse situazioni presenti in città, che da decenni necessitavano di essere risolte in modo organico. Oggi possiamo vedere importanti risultati grazie a un lavoro incessante, che ha saputo affrontare complessità tecniche e amministrative nella gestione di compendi demaniali così centrali per Varazze.»

Il bando di gara prevede l’assegnazione di una nuova concessione demaniale con oggetto la riqualificazione e la conduzione con finalità turistico-ricreativa dell’edificio. 

Gli operatori dovranno presentare un progetto di ristrutturazione e valorizzazione che comprenda sia i 400 metri quadrati del fabbricato sia le aree esterne di circa 228 metri quadrati e che risponda alle linee guida approvate dalla Giunta Comunale a maggio 2026. 

Le proposte, da presentare entro le ore 12 del 5 ottobre, dovranno rispettare i vincoli paesaggistici e monumentali gravanti sull’immobile, garantendo al tempo stesso qualità architettonica, accessibilità, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica

Il progetto dovrà avere come obiettivo principale quello di recuperare la configurazione architettonica originaria dell’edificio, eliminando gli elementi incongrui e i corpi aggiunti nel tempo, restituendo al bene un’immagine coerente con il suo valore storico. Dovranno essere indicati, inoltre, i percorsi con abbattimento delle barriere architettoniche, le connessioni con il tessuto urbano circostante, il piano di riqualificazione e manutenzione delle aree verdi di competenza nell’area perimetrale e di realizzazione di un impianto di illuminazione nel tratto retrostante la struttura.

Per l’assegnazione della concessione, che potrà avere una durata da 6 a 20 anni, saranno valutati non solo il progetto di riqualificazione, ma anche la proposta gestionale, la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento e la capacità di generare una ricaduta positiva per la città sotto il profilo turistico, commerciale, sociale e occupazionale.

La concessione verrà affidata al soggetto che riuscirà a garantire il miglior standard qualitativo del progetto, la migliore organizzazione dei servizi, il miglior piano di investimenti economici e la migliore ricaduta in termini di interesse pubblico.

«Il complesso ex “Invidia” presenta una situazione particolarmente articolata. L’immobile è sottoposto a vincoli paesaggistici e monumentali e, nel confronto con la Soprintendenza, è emersa l’indicazione di assicurare una progettazione esterna coerente e unitaria dell’intero volume, pur nella netta distinzione tra la parte demaniale oggetto di gara e la parte privata – spiega l’Assessore al Demanio Filippo Piacentini – Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente con l’obiettivo di eliminare una situazione di degrado e restituire al più presto ai cittadini e ai visitatori uno spazio vivo, moderno e all'altezza della nostra città".

Il bando di gara richiede agli operatori che parteciperanno al bando un cronoprogramma preciso, dalla sottoscrizione della concessione all’avvio della gestione, una volta ultimati i lavori.

Il concessionario dovrà avviare i lavori entro 30 giorni dall’ottenimento di tutti gli atti abilitativi necessari ed entro 30 giorni dalla stipula della concessione dovrà mettere in sicurezza l’edificio e svuotarlo da tutti i rifiuti e arredi presenti. Uno degli aspetti presi in considerazione dalla gara è la durata dei lavori: verrà assegnato un punteggio maggiore ai progetti che prevedono meno di 360 giorni dall’avvio alla conclusione.

L’attività, infine, dovrà essere avviata entro 60 giorni dall’ultimazione della ristrutturazione.

«Abbiamo messo al centro di questo bando la riqualificazione architettonica e strutturale di un edificio ormai da troppo tempo inutilizzato in un punto centrale della passeggiata – conclude il Sindaco – Ci auspichiamo che arrivino proposte di valore, capaci di investire sulla città anche in termini di fruibilità pubblica, ricaduta sul territorio, destagionalizzazione dei flussi turistici e sviluppo locale".

Luciano Parodi

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