QUANDO L'ARTE RACCONTA LA LIGURIA E LE CINQUE TERRE: IL 5 AGOSTO AD ANDORA SECONDO APPUNTAMENTO DI "SOTTO L'ARCHETTO" CON EMANUELA CAVALLO E MARCO FERRARI
Le Cinque Terre raccontate attraverso lo sguardo degli artisti saranno protagoniste del secondo appuntamento di "Sotto l'Archetto", la rassegna letteraria promossa dal Comune di Andora. Mercoledì 5 agosto, alle ore 21.30, il Parco degli Aviatori ospiterà gli scrittori spezzini Emanuela Cavallo e Marco Ferrari, autori del volume "Artisti alle Cinque Terre" (Laterza, 2025).
A dialogare con gli autori sarà la giornalista Linda Miante, in un incontro che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle Cinque Terre da una prospettiva insolita: quella degli artisti che ne hanno colto l'essenza, facendo di questo tratto di Liguria un luogo di straordinaria ispirazione creativa prima che diventasse una delle mete turistiche più celebri al mondo.
IL LIBRO. Un paesaggio per essere bello deve mostrare anche la propria anima. Molti pittori, scrittori e viaggiatori sono riusciti a scoprire l'essenza delle Cinque Terre. Alcuni sono rimasti legati alla memoria della sua gente, altri sono stati scoperti solo di recente. Questo libro racconta per la prima volta, salvandola dall'oblio, la storia della pittura delle Cinque Terre in epoca moderna, trasformandola in memoria, partendo dalla scoperta che fece Telemaco Signorini di un angolo di terra rimasto discosto e chiuso nel tempo. Dopo i Macchiaioli è toccato ad altri paesaggisti ritrarre angoli e anfratti in riva al mar Ligure, come Discovolo e Caselli, finché Renato Birolli non è riuscito a modernizzare la sostanza dei luoghi interpretando in chiave astratta l'asprezza vertiginosa del paesaggio, la geometria dei vigneti, la vastità del mare, fenomeni come la vendemmia, le mareggiate e gli incendi. Birolli scoprì le Cinque Terre grazie alla Festa ai pittori organizzata dal dopoguerra da Dario Capellini, vero artefice del rapporto tra paesaggio e pittori. Ma è stata Vernazza la culla dell'Arte Povera con la presenza di grandi maestri come Alighiero Boetti e Michelangelo Pistoletto. Il viaggio letterario si conclude davanti a una villa a Fegina, nel comune di Monterosso, culla poetica di Eugenio Montale. È sempre lui, con la sua inquietudine, a porci ancora oggi la domanda sul rapporto tra paesaggio e ispirazione artistica, nel momento in cui le Cinque Terre sono diventate una delle mete turistiche più ambite al mondo.
Ingresso libero.





