"Le dichiarazioni diffuse dall’Amministrazione comunale in merito alla mozione sulla Centrale operativa 118 non corrispondono a quanto realmente accaduto durante il Consiglio comunale del 30 luglio. È opportuno ricordare, innanzitutto, un fatto: il sindaco Maurizio Garbarini non era presente alla seduta, che è stata presieduta dal Vicesindaco Luca Ottonello. Sorprende quindi leggere una ricostruzione dei fatti che omette passaggi fondamentali e tenta di attribuire all’opposizione responsabilità che non le appartengono".
Ad affermarlo è il Movimento 5 Stelle Albisola, che prosegue: "La mozione è stata presentata dal gruppo consiliare 'Uniti per Albisola', composto dai consiglieri Stefania Scarone (capogruppo), Serena Cello, Luca Proto e Piero Corona. Tutti e quattro i consiglieri sono intervenuti nel dibattito, illustrando le ragioni della proposta e sottolineando la necessità che il Consiglio comunale assumesse una posizione chiara e inequivocabile contro la chiusura della Centrale Operativa 118 di Savona, ritenuta un presidio essenziale per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini".
"Durante il dibattito, la maggioranza ha illustrato un documento sottoscritto da alcuni sindaci del comprensorio indirizzato alla Regione. Un’iniziativa certamente legittima, ma che non sostituiva né rendeva superata la mozione, perché quel documento non chiedeva il mantenimento della Centrale Operativa di Savona, ma esclusivamente alcune garanzie nel caso in cui la chiusura fosse già considerata inevitabile. Si tratta di due impostazioni profondamente diverse", spiega.
"La mozione di 'Uniti per Albisola' chiedeva che il Comune assumesse una posizione politica chiara contro lo smantellamento della Centrale Operativa savonese. Il documento dei sindaci, invece, prendeva atto del percorso regionale limitandosi a chiedere misure di mitigazione. Per questo motivo non vi era alcuna ragione per rinviare la discussione. Se davvero la maggioranza era contraria alla chiusura della Centrale, avrebbe potuto votare favorevolmente la mozione, rafforzando così il peso politico del documento dei sindaci. È inoltre necessario ricordare ciò che la maggioranza oggi evita accuratamente di raccontare".
"Durante la prima votazione, la maggioranza ha scelto l’astensione. In base all’esito della votazione, la mozione risultava approvata. Solo successivamente è stata chiesta una nuova votazione, che il Segretario comunale ha consentito di ripetere. Nella seconda votazione, la maggioranza ha cambiato posizione votando contro e determinando così la bocciatura della mozione. Questo è il fatto politico realmente rilevante. Non sono stati gli articoli di giornale a cambiare la realtà. È stato il voto espresso in aula".
"Oggi la maggioranza tenta di sostenere che il proprio comportamento sarebbe stato dettato dal senso di responsabilità. Noi riteniamo invece che la responsabilità istituzionale si dimostri assumendosi con chiarezza le proprie decisioni, senza cercare successivamente di riscrivere quanto accaduto. Ancora più singolare è l’accusa rivolta all’opposizione di voler fare “visibilità”. Difendere un presidio fondamentale dell’emergenza sanitaria provinciale non significa cercare consenso, ma svolgere il ruolo che i cittadini hanno affidato ai consiglieri comunali".
"Il Movimento 5 Stelle Albisola continuerà a battersi affinché la Centrale Operativa 118 rimanga a Savona, perché la sicurezza dei cittadini non può essere subordinata agli equilibri politici né sacrificata in nome di un processo di centralizzazione che rischia di impoverire ulteriormente il nostro territorio", prosegue.
"La verità dei fatti è semplice: quando il Consiglio comunale ha avuto l’occasione di esprimersi chiaramente contro la chiusura della Centrale Operativa del 118 di Savona, la maggioranza ha scelto di votare contro. Tutto il resto sono tentativi di giustificare una decisione che resta agli atti del Consiglio comunale e che i cittadini possono giudicare autonomamente", conclude il M5S.





