Attualità - 06 agosto 2026, 18:32

Allarme siccità in Liguria: gli invasi si prosciugano e nel Ponente scattano i primi razionamenti

Il lago del Brugneto scende al 63% e la Busalletta al 58%. Previsioni di caldo anomalo e assenza di piogge: in sette Comuni dell'Imperiese gli acquedotti chiudono di notte

Allarme siccità in Liguria: gli invasi si prosciugano e nel Ponente scattano i primi razionamenti

Temperature costantemente al di sopra della media, assenza di precipitazioni rilevanti e il fisiologico aumento dei consumi legato alla stagione turistica mettono sotto pressione le riserve idriche della Liguria. La situazione degli invasi dell'area genovese registra una progressiva flessione dei volumi d'acqua disponibile, mentre nel Ponente la scarsità idrica si è già trasformata in emergenza, con le prime misure di razionamento e le chiusure notturne delle reti di distribuzione.

Come riporta Ansa, a tracciare il quadro complessivo della disponibilità d'acqua è la Regione Liguria. Il principale invaso artificiale del territorio, il lago del Brugneto, infrastruttura chiave per l'approvvigionamento dell'area genovese e del piacentino, si attesta attualmente al 63% della sua portata massima, con 15,8 milioni di metri cubi d'acqua presenti sui 25 complessivi, dei quali soltanto 20 risultano realmente utilizzabili.

I livelli appaiono ancora più ridotti negli altri bacini del genovesato. Il lago di Val Noci si trova al 45% della capacità con 1,5 milioni di metri cubi, mentre i laghi del Gorzente si fermano al 43% con 3,4 milioni di metri cubi, condizionati anche dalle limitazioni di riempimento introdotte per consentire l'esecuzione di necessari interventi strutturali. Registra valori leggermente più alti il lago della Busalletta, che con 2,6 milioni di metri cubi d'acqua raggiunge il 58% della capienza massima.

Sul futuro dell'approvvigionamento pesano le proiezioni elaborate dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), che delineano il prosieguo di un'estate caratterizzata da valori termici sopra la media e scarsità di piogge.

L'ARPAL, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure, ha chiarito che, sebbene le precipitazioni cumulate dall'inizio del 2026 risultino complessivamente in linea con la media annuale grazie agli apporti della stagione primaverile, la carenza di piogge degli ultimi mesi limitate a sporadici episodi temporaleschi, non ha consentito di alimentare i deflussi superficiali. Di conseguenza, i corsi d'acqua e i torrenti monitorati mantengono portate nettamente inferiori ai valori climatologici storici. Le stime per le prossime due settimane confermano l'assenza di rovesci significativi e il persistere di temperature ben superiori a quelle del trentennio di riferimento 2003-2022.

La criticità maggiore si concentra al momento nella provincia di Imperia, dove sette Comuni hanno dovuto emanare ordinanze contingibili e urgenti o adottare restrizioni straordinarie. Per fronteggiare la carenza d'acqua potabile, aggravata dalla presenza turistica e dalle elevate temperature, in diverse zone dell'entroterra sono già stati introdotti il razionamento delle risorse, la sospensione notturna dell'erogazione dagli acquedotti e il divieto assoluto di impiegare l'acqua di rete per usi non essenziali.

Redazione

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