Attualità - 06 agosto 2026, 08:30

Emergenza casa, oltre cento domande per gli alloggi popolari: Carcare lancia il progetto dell'autorecupero

È il primo bando sperimentale della provincia di Savona. Il Comune, insieme ad A.R.T.E. Savona, SUNIA e SICET-CISL, punta a recuperare gli appartamenti sfitti e accelerare le assegnazioni

Emergenza casa, oltre cento domande per gli alloggi popolari: Carcare lancia il progetto dell'autorecupero

Sono oltre 100 le famiglie della Val Bormida che hanno presentato domanda per l’assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) nel Comune di Carcare. Un dato importante che fotografa con chiarezza la crescente emergenza abitativa del territorio e conferma quanto il tema della casa rappresenti oggi una priorità sociale assoluta.

Per rispondere concretamente a questa esigenza, il Comune di Carcare ha promosso e avviato, in collaborazione con A.R.T.E. Savona e le organizzazioni sindacali degli inquilini SUNIA e SICET-CISL, e grazie al sostegno di risorse comunali, un progetto sperimentale unico nel suo genere, il primo avviato nella provincia di Savona. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio pubblico esistente, recuperando e rimettendo a disposizione appartamenti sfitti che necessitano di interventi di manutenzione contenuti.

Come funziona il bando sperimentale e la formula dell’"autorecupero" - A.R.T.E. Savona metterà a disposizione sia alloggi completamente ristrutturati, sia immobili conformi ai requisiti di sicurezza degli impianti (elettrico, gas e riscaldamento), ma bisognosi di piccoli lavori manutentivi.

Con il nuovo modello di autorecupero, gli assegnatari sosterranno direttamente le spese per i piccoli lavori di ripristino dell'immobile. Le verifiche di sicurezza sugli impianti resteranno a carico di A.R.T.E. Savona, a fronte di un contributo minimo e forfettario anticipato dall'assegnatario, che verrà interamente restituito tramite una riduzione del canone mensile di locazione nell'arco dei primi otto anni di contratto.

L'eventuale rifiuto di un alloggio da recuperare non farà perdere il diritto all'assegnazione: il cittadino potrà attendere la consegna di un immobile interamente ristrutturato da A.R.T.E., non appena disponibile.

"Le oltre cento domande presentate dimostrano che il disagio abitativo è una realtà concreta anche nel nostro territorio", evidenziano il sindaco Rodolfo Mirri e l’assessore ai Servizi Sociali Simone Ziglioli. "Sempre più famiglie, pur lavorando, non riescono a sostenere i costi del mercato privato delle locazioni. Per questo abbiamo scelto di sperimentare un modello nuovo, che consente di recuperare alloggi inutilizzati e ampliare l’offerta pubblica. Siamo orgogliosi che questa sperimentazione parta da Carcare: dimostriamo che anche un Comune di piccole dimensioni può guidare l'innovazione sociale facendo rete con enti gestori e sindacati."

Il 4 agosto si è conclusa la prima fase del bando. Durante i mesi di apertura, i tecnici di A.R.T.E. Savona hanno lavorato direttamente all'interno degli uffici comunali di Carcare per assistere la cittadinanza nella presentazione delle istanze.

Fino al 21 settembre, il bando rimarrà aperto per la sola ricezione delle domande da parte di cittadini provenienti da Paesi extracomunitari.

Fase successiva - Gli uffici procederanno alla verifica dei requisiti per la stesura della graduatoria provvisoria e, successivamente, di quella definitiva per l'assegnazione degli alloggi. Il dato emerso sottolinea come l’aumento del costo della vita, i rincari degli affitti privati e la precarietà lavorativa stiano rendendo fondamentale il rafforzamento delle politiche pubbliche sull'abitare, facendo del recupero dell'edilizia residenziale un pilastro della coesione sociale per tutta la Val Bormida.

Redazione

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