Politica - 06 agosto 2026, 10:01

Comuni montani, il sindaco di Quiliano scrive a Bucci: "La Regione difenda i 32 territori penalizzati"

Isetta: "I nuovi criteri applicati in Liguria producono un risultato incoerente e insostenibile"

Comuni montani, il sindaco di Quiliano scrive a Bucci: "La Regione difenda i 32 territori penalizzati"

Il Comune di Quiliano, in piena condivisione con le iniziative promosse dalle reti nazionali e locali dei Comuni esclusi dal nuovo elenco dei Comuni montani, prosegue con determinazione la propria azione istituzionale a tutela del territorio e dei cittadini.

Nei giorni scorsi il sindaco di Quiliano ha inviato una lettera al Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, chiedendo che la Regione assuma una posizione chiara a sostegno dei Comuni esclusi e contribuisca concretamente alle iniziative volte a sanare le conseguenze dei provvedimenti ministeriali. In particolare, il Sindaco ha proposto che la Regione valuti la possibilità di intervenire ad adiuvandum nei giudizi già pendenti davanti al TAR del Lazio, promossi dai Comuni interessati.

Sono 32 i Comuni liguri che hanno perso il riconoscimento di Comune montano e che, di conseguenza, risultano esclusi dai benefici previsti dalla Legge n. 131/2025, nonché dalle agevolazioni tributarie, contributive e fiscali destinate ai cittadini e alle imprese operanti nei territori montani. Si tratta di Comuni che erano stati qualificati come montani fin dal 1952, in attuazione dell'articolo 44 della Costituzione.

I Comuni interessati hanno impugnato davanti al TAR del Lazio i provvedimenti ministeriali. Tra le principali censure contenute nei ricorsi, oltre alle rilevanti criticità tecnico-giuridiche relative ai criteri adottati per la determinazione dell'altitudine e della pendenza, emerge la totale esclusione degli indicatori socio-economici dai parametri utilizzati dal Governo per la nuova classificazione.

"L'esito dell'applicazione dei nuovi criteri in Liguria evidenzia in modo evidente l'incoerenza e l'insostenibilità del risultato", dichiara il Sindaco Nicola Isetta. «Da un lato sono stati inseriti per la prima volta tra i Comuni montani alcuni Comuni costieri con una consolidata economia turistica balneare e marittima, come Ventimiglia, Sanremo, Loano e Pietra Ligure; dall'altro sono stati inspiegabilmente esclusi Comuni dell'entroterra, collinari o comunque non costieri, con una prevalente vocazione rurale, che per oltre settant'anni sono sempre stati riconosciuti come montani, come nel caso di Quiliano".

Il sindaco aggiunge: "Per la conoscenza che ho del Presidente Bucci, sono convinto che non possa ritenere accettabile una situazione così palesemente iniqua e penalizzante per tanti Comuni liguri. Confido quindi in una sua iniziativa concreta a sostegno delle ragioni dei territori coinvolti". 

Tra le questioni contestate dai Comuni figura anche il diniego opposto all'istanza di accesso agli atti presentata per conoscere i presupposti tecnici e scientifici della riclassificazione.

"Ritengo questa decisione particolarmente grave», conclude il Sindaco Isetta. «Il diritto di accesso agli atti costituisce uno dei principali strumenti di trasparenza dell'azione amministrativa, soprattutto quando un Ente locale chiede di conoscere i dati, i criteri e le valutazioni tecniche che incidono direttamente sul proprio territorio. È del tutto legittimo sapere quali informazioni siano state utilizzate, quali metodologie siano state adottate e quali soggetti abbiano elaborato le valutazioni che hanno portato, dopo oltre settant'anni, alla riclassificazione di un Comune da montano a non montano". 

Redazione

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