Attualità - 07 agosto 2026, 12:57

Finale, aggiornamento per l'ambito di "Pia Nuova" nel Puc. Il Comune riscrive il piano: "Stessa cubatura ma più sicurezza"

32 nuove unità abitative in due edifici, preservati vico Drago e i suoi muri a secco: il piano recepisce i vincoli idraulici emersi dopo l'alluvione del 2014

L'area interessata di "Finalpia Nuovo" - immagine tratta da Google Earth

L'area interessata di "Finalpia Nuovo" - immagine tratta da Google Earth

Il Comune di Finale Ligure ha avviato, con la deliberazione approvata nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 29 luglio 2026, l'aggiornamento - ai sensi dell'art. 43 della Legge Regionale Liguria n. 36/1997 - del Puc relativo all'Ambito di Riqualificazione AR11 (ex C11), situato nel rione di Pia tra vico Drago e via Lunaro e noto come "Finalpia Nuova".

L'obiettivo, come affermato dall'Amministrazione nella sua nota, è quello di adeguare le previsioni urbanistiche alle mutate condizioni normative, idrauliche e territoriali intervenute negli ultimi anni. L'ambito era disciplinato dal Piano Particolareggiato approvato nel 1994, le cui previsioni - circa dieci lotti edificabili - erano state confermate dal vigente PUC approvato nel 2008.

«Negli anni sono intervenuti importanti cambiamenti che hanno reso necessario un aggiornamento della pianificazione - spiega l'assessore all'Urbanistica, Umberto Luzi - In particolare, il Puc ha introdotto l'obbligo di attuare gli interventi mediante una progettazione unitaria dell'intero ambito attraverso permesso di costruire convenzionato, superando il precedente requisito della disponibilità dell'80% delle proprietà. Tale previsione ha di fatto reso impraticabile l'attuazione dell'intervento fino a oggi».

La situazione, secondo quanto considerato dal Comune, sarebbe ora cambiata, poiché l'intero comparto risulta appartenere a un unico proprietario. A ciò si sono aggiunti ulteriori elementi che hanno modificato profondamente il quadro di riferimento: il parere contrario espresso dalla Soprintendenza nel 2014 all'ampliamento di Vico Drago, che avrebbe comportato la demolizione dei caratteristici muri a secco della crosa; la riperimetrazione della fascia di esondabilità successiva agli eventi alluvionali del 2014, che ha reso non più attuabile la distribuzione degli edifici prevista dal piano originario; e l'entrata in vigore del nuovo Regolamento regionale n. 1/2025.

Secondo quanto riferito dal Comune, l'aggiornamento del PUC risponde quindi all'esigenza di adeguare l'assetto planivolumetrico dell'ambito senza modificare la capacità edificatoria già prevista dagli strumenti urbanistici vigenti. Le nuove edificazioni, inoltre, saranno collocate nelle porzioni dell'ambito non interessate dal rischio di esondazione, in coerenza con il quadro idraulico aggiornato.

L'intervento, spiega ancora l'ente, comprenderà anche la realizzazione di una nuova strada pubblica di penetrazione interna, con accesso da via Lunaro, destinata a servire i nuovi edifici, i parcheggi pubblici e le aree verdi. Sono inoltre previste la realizzazione e la successiva cessione a uso pubblico di un parcheggio, oltre alle necessarie opere di sistemazione idraulica.

«La proposta mantiene inalterata la volumetria complessivamente assentita, pari a 9.189 metri cubi, dei quali 2.886 metri cubi sono già stati realizzati - precisa l'assessore Luzi - La volumetria residua, pari a 6.303 metri cubi, sarà concentrata in due edifici di altezza massima pari a quattro piani fuori terra, per un totale di 32 nuove unità abitative, 16 per ciascun edificio. Il nuovo assetto urbanistico consentirà inoltre di preservare Vico Drago nella sua configurazione attuale, evitando gli interventi di ampliamento previsti dal vecchio Piano Particolareggiato e salvaguardando i caratteristici muri a secco esistenti».

«L'aggiornamento - conclude Luzi - non comporta alcun aumento della volumetria edificabile, né del carico insediativo già previsto dal vigente Piano Urbanistico Comunale. L'intervento si limita a ridefinire l'organizzazione dell'ambito per renderla compatibile con i vincoli sopravvenuti, migliorando al tempo stesso la qualità urbana, la sicurezza idraulica e la concreta attuabilità delle previsioni pianificatorie».

Nell'aggiornamento approvato, inoltre, a seguito della discussione in seno alla maggioranza e in commissione, è stato presentato un emendamento al testo che prevede la riserva di due unità immobiliari destinate all'edilizia residenziale (prima casa) a prezzo calmierato.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU