Si è conclusa stamattina (8 agosto, ndr) la 40esima edizione di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che da metà giugno a inizio agosto ha navigato lungo la Penisola in difesa di mare e coste.
A Savona, a bordo dell'imbarcazione ormeggiata in porto, sono stati presentati i risultati del monitoraggio in Liguria dei prelievi effettuati dai volontari e dalle volontarie dell'ente tra il 20 e il 29 luglio lungo le coste liguri, da levante a ponente. Una campionatura complementare ai controlli ufficiali e senza l'obiettivo di rilasciare patenti di balneabilità, puntando però a individuare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi, per porre rimedio all'inquinamento dei mari.
Da questo è emerso che un quarto dei punti monitorati risulta fuori dai limiti di legge: su 23 punti campionati, 4 sono risultati fortemente inquinati e 2 inquinati, mentre 17 rientrano nei parametri previsti. I punti analizzati erano 13 a mare e 10 alle foci di fiumi, torrenti o canali; tutti i 4 casi di forte inquinamento riguardano prelievi effettuati in foce. E' il caso, nella nostra provincia, della foce del Maremola a Pietra Ligure, dove nel frattempo sono stati proprio nelle scorse completati i lavori di pulizia. E' quello l'unico punto risultato “fortemente inquinato” alla data del rilevamento.
Sono considerati, invece, entro i limiti gli altri quattro punti di prelievo: ad Albenga fronte fiume Centa, a Ceriale la foce del canale presso il lungomare Diaz 161, a Finale Ligure il mare di fronte alla foce del fiume Pora e a Savona la foce del torrente Quiliano.
I punti campionati vengono scelti prevalentemente in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuato attraverso le segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Si tratta quindi di foci di fiumi e torrenti, rivi, scarichi e piccoli canali, sostanzialmente i principali veicoli di contaminazione batterica, legata all'insufficiente depurazione dei reflui urbani o a scarichi illegali che, attraverso i corsi d'acqua, arrivano in mare.
I parametri analizzati sono microbiologici (Enterococchi intestinali ed Escherichia coli): vengono classificati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010), e come “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.
“Grazie all'approdo di Goletta Verde di Legambiente ogni anno riusciamo a individuare le criticità che minacciano lo stato di salute delle acque delle coste liguri - dichiara Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria -. Nonostante il miglioramento registrato nel 2026 rispetto al 2025 ancora troppi scarichi fognari arrivano nei torrenti e nel nostro mare. Ancora una volta le criticità che derivano dalle foci in Liguria sono preoccupanti, gli esiti del monitoraggio ci dicono che 6 punti alle foci dei fiumi sono risultati oltre i limiti di legge. Occorre una programmazione di interventi che elevino l'efficienza degli impianti di depurazione ed eliminino scarichi inquinanti o abusivi di forte danno per il nostro mare per tutelare gli ecosistemi e la salute pubblica”.
“Goletta Verde finisce oggi il suo viaggio in questa 40esima edizione - dichiara Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde - e, anno dopo anno, i problemi del sistema di depurazione italiano continuano ad esistere e in alcuni casi, a peggiorare. L'efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità per il nostro Governo, che deve iniziare a tutelare le coste, il mare e la salute dei cittadini e delle cittadine. Quello che servirebbe sono investimenti sul sistema di depurazione e uno sforzo da parte di chi ci amministra per fare in modo che le foci dei fiumi diventino balneabili, in questo modo si restituirebbe alla cittadinanza una parte di territorio che potrebbe tornare ad essere vissuto in maniera salubre e sicura”.
Nel resto della regione, “fortemente inquinate” sono risultate la foce del fiume Roja a Ventimiglia - considerata balneabile secondo il Portale Acque del Ministero della Salute -, la foce del torrente Santa Caterina a Santo Stefano al Mare e la foce del torrente Argentina ad Arma di Taggia, tutti in provincia di Imperia. Risultano invece “inquinati” due punti in provincia della Spezia: la foce del Rio Corniglia, nel comune di Vernazza, e il campione prelevato a mare sotto il belvedere di Manarola, nel comune di Riomaggiore, area balneabile secondo il Portale Acque ma soggetta a divieto di balneazione, dove al momento del prelievo erano comunque presenti bagnanti. Tutti entro i limiti i punti campionati in provincia di Genova.