Finale Ligure apre il 2026 con un nuovo record sul fronte turistico, e i primi cinque mesi dell'anno segnano un nuovo record per la località del Ponente ligure. Secondo i dati dell'Osservatorio Turistico Regionale, il periodo gennaio-maggio ha fatto registrare il miglior risultato di sempre, confermando la crescita della destinazione e la sua posizione di primo piano nel panorama turistico ligure.
Un risultato che, commentano dall'Amministrazione, "testimonia l'efficacia del lavoro svolto negli ultimi anni insieme agli operatori e alle associazioni del territorio, per una progressiva destagionalizzazione dei flussi e ampliamento dei mercati della domanda, grazie in particolare all'oramai consolidato prodotto Outdoor Sportivo - che ne vedrà la celebrazione con il Mondiale di Enduro previsto nel mese di ottobre -, e sempre più orientato a promuovere un modello di sviluppo turistico capace di coniugare qualità dell'offerta, sostenibilità, valorizzazione del patrimonio ambientale e naturale".
"Finale Ligure continua, infatti, ad affermarsi come una destinazione in grado di attrarre visitatori durante tutto l'anno - si legge ancora nella nota diffusa dall'ente - grazie a un'offerta che integra il turismo balneare con quello outdoor, culturale ed esperienziale. La crescita di una destinazione non viene misurata esclusivamente attraverso il numero delle presenze, ma anche considerando la loro distribuzione nell'arco dell'anno, la sostenibilità ambientale, la convivenza con la comunità locale e la capacità del turismo di generare valore economico diffuso per il territorio".
Il trend del turismo nazionale ed internazionale
I dati evidenziano una crescita significativa sia del mercato italiano, tornato ai livelli prepandemici con un +8% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025, sia di quello internazionale, in questo caso ancora più marcata, con un incremento del 39%, trainato in particolare dal mercato outdoor proveniente dalla Germania e, più in generale, dai Paesi dell'area DACH.
Nei primi cinque mesi dell'anno, il turismo internazionale rappresenta ormai circa il 50% delle presenze complessive, una quota significativamente superiore rispetto al periodo pre-Covid e nettamente più elevata rispetto a quella registrata nelle altre principali destinazioni della Riviera di Ponente. Un risultato particolarmente significativo anche sotto il profilo economico, considerando come le analisi di Bankitalia evidenzino una capacità di spesa del turista straniero mediamente superiore a quella del mercato domestico.
Destagionalizzazione e capacità ricettiva
L'analisi conferma come la destinazione raggiunga fisiologicamente la massima saturazione nei fine settimana di luglio e durante il mese di agosto, periodo in cui si esaurisce la disponibilità dei circa 6.400 posti letto delle strutture ricettive, dei circa 1.600 appartamenti destinati agli affitti brevi, pari a circa 7.600 posti letto, e delle oltre 10.000 seconde case presenti sul territorio.
Al di fuori del periodo estivo, invece, il livello di occupazione, pur avendo raggiunto livelli di eccellenza, resta inferiore alla capacità ricettiva disponibile, evidenziando ulteriori potenzialità di crescita dei flussi turistici nei mesi primaverili e autunnali, sui quali si concentra la strategia di destagionalizzazione perseguita dall'Amministrazione comunale.
In sintesi negli ultimi anni il movimento del “fuori stagione” ha traguardato, in totale, numeri quasi paragonabili a quelli della stagione estiva generando a Finale il fenomeno della stagionalizzazione: un lunga stagione di turismo che va dalle feste natalizie al ponte della prima settimana di novembre.
Influenze: Festività e Meteo
L'analisi consente di leggere l'evoluzione del mercato straniero in un arco temporale più ampio: la lieve flessione registrata nel 2025, influenzata principalmente dal diverso calendario della Pentecoste – sempre molto rilevante sul mercato tedesco – oltre che dalle condizioni meteorologiche, è stata superata riportando le presenze sui livelli record già raggiunti nel 2024.
Con oltre 120 mila presenze straniere registrate nei primi cinque mesi dell'anno, Finale Ligure raggiunge così il valore più elevato mai rilevato, superando di circa 30 mila unità i migliori risultati del periodo pre-pandemico e confermando il consolidamento del proprio brand turistico sui mercati internazionali.
Questi risultati confermano una composizione del portfolio mercati diviso di fatto a metà tra italiani e stranieri allineando Finale Ligure, a differenza del resto del Ponente ligure, dove la percentuale di italiani supera il 60%, ai dati percentuali della Liguria e del'Italia.
Numeri record per AAUT
A contribuire al risultato complessivo sono anche gli Appartamenti Ammobiliati a Uso Turistico (AAUT), che fanno registrare 88 mila presenze.
Già oggi questa tipologia ricettiva incide per circa il 35-40% delle presenze complessive ed è destinata a rafforzare ulteriormente il proprio peso con il progressivo completamento dei sistemi di rilevazione statistica.
Prospettive per il prosieguo dell'anno
Il confronto con le principali località della Riviera di Ponente evidenzia un andamento positivo per l'intero comprensorio, ma conferma anche alcune peculiarità di Finale Ligure, che continua a distinguersi per la forte capacità di attrarre turismo internazionale e per la crescita dei flussi nei mesi primaverili e autunnali.
Anche le prospettive per il prosieguo della stagione risultano incoraggianti. Le elaborazioni basate sugli indici di saturazione delle principali piattaforme di prenotazione online confermano un mese di agosto sostanzialmente già esaurito in tutto il Ponente ligure. Finale Ligure presenta, tuttavia, livelli di occupazione superiori rispetto alle località limitrofe anche nel periodo compreso tra settembre e novembre sotto la spinta del Mondiale di Enduro previsto ad ottobre, confermando la crescente capacità della destinazione di distribuire i flussi turistici oltre il periodo estivo e di valorizzare il connubio tra mare, outdoor e qualità dell'accoglienza.





