Solidarietà - 09 agosto 2026, 07:52

Finale Ligure, un mare senza barriere: inaugurata la nuova postazione del sollevatore per disabili al porto

La gruetta sollevapersone è stata ricollocata in un'area più sicura e funzionale grazie ai fondi del Peba: «Vogliamo che il porto sia inclusivo per tutti»

Un nuovo passo verso un porto sempre più accessibile e inclusivo. È stata inaugurata questa mattina, al Porto di Finale Ligure, la nuova postazione della gruetta sollevapersone, il dispositivo che consente alle persone con mobilità ridotta di accedere alle imbarcazioni.

L'impianto era precedentemente collocato in un'area che, con il tempo, era diventata pericolante. La nuova sistemazione ha permesso di individuare una collocazione più sicura e funzionale, con un intervento finanziato attraverso i fondi del PEBA, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Un ruolo importante è stato inoltre svolto dalla locale sezione della Lega Navale, che ha seguito il disbrigo delle pratiche necessarie alla realizzazione dell'intervento.

L'obiettivo è rendere concreto il principio di accessibilità anche nell'ambito della nautica e della fruizione del mare. «Il mare non conosce le differenze tra persone abili e disabili, vuole solo rispetto – commenta il consigliere comunale con delega al Porto, Luca Battaglieri -. Noi vogliamo che il porto sia inclusivo per tutti. Ho imparato ad andare in barca a vela sessant'anni fa e desidero profondamente che tutti abbiano questa stessa possibilità».

L'inaugurazione ha rappresentato anche un momento di condivisione per l'amministrazione e la comunità finalese. A sottolinearlo è l'assessore ai Servizi sociali Luciana Di Mauro: «È una giornata di festa condivisa da tutto il Consiglio comunale, e per questo ringraziamo anche gli esponenti della minoranza intervenuti e la società partecipata Servizi di Riviera, oltre all'immancabile presenza e supporto della Lega Navale finalese».

Nel corso della mattinata è stato inoltre rivolto un ricordo a Deborah Ballarò, architetto da sempre vicina al mondo della disabilità e coinvolta nel progetto. «A questo si aggiunge il piacere e la commozione di ricordare l'amica architetto Deborah Ballarò, da sempre vicina al mondo della disabilità: era un progetto sul quale aveva messo il cuore ed è una festa anche per lei, come tutti i progetti legati a questo tema», ha aggiunto Di Mauro.

Mattia Pastorino

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