Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre Varazze si trasforma nel palcoscenico di "Sinestesie", la seconda edizione del Varazze Cult Fest, che dopo il successo di "Parole al Femminile" propone un format completamente rinnovato: quattro appuntamenti serali pensati per coinvolgere vista, udito, olfatto, gusto ed emozioni in un'unica esperienza culturale.
Il festival si svolgerà venerdì 28 e sabato 29 agosto, e venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026, tra il Giardino delle Boschine e la Marina di Varazze, che ospiterà la serata speciale del 29 agosto. Ogni serata avrà un proprio tema: "Tuffarsi in un mare di luce", "Navigare sulle onde del jazz", "Riscoprire il profumo della meraviglia" e "Respirare la natura e danzare la preistoria".
Sul palco si alterneranno filosofi della coscienza e dell'intelligenza artificiale, navigatori transoceanici, musicisti jazz, autori radiofonici e televisivi, collezionisti, archeologi, artisti, scienziati e divulgatori, chiamati a intrecciare discipline diverse in un racconto unico. Ogni serata sarà scandita anche dagli interventi de La Sibilla Varazzina, che nel ruolo di profetessa del festival dispenserà "messaggi sibillini".
Un progetto promosso dal Comune
L'iniziativa è promossa dal Comune di Varazze, con il sostegno dell'assessore alla Cultura Maria Angela Calcagno e del sindaco Luigi Pierfederici, e il patrocinio della Marina di Varazze, della Fondazione De Mari e di altri partner. Ideazione e direzione artistica sono firmate da Monica Brondi, mentre organizzazione, allestimento e comunicazione sono curati dall'agenzia Punto a Capo.
"Questo festival è un tassello fondamentale nell'offerta culturale e turistica di Varazze", ha dichiarato il sindaco Pierfederici. "Il successo dello scorso anno dimostra che la nostra città ha la stoffa per diventare sempre più 'cult', dinamica, accogliente e culturalmente viva. Con Sinestesie, Varazze si trasforma in un vero e proprio punto d'incontro dove bellezza del territorio, storia, ambiente, musica e innovazione dei linguaggi riescono a dare vita a un viaggio sensoriale d'eccellenza. Invitiamo tutti i cittadini e i visitatori a lasciarsi sorprendere e a vivere insieme a noi la cultura, in tutti i sensi."
Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Maria Angela Calcagno: "SINESTESIE rappresenta un'evoluzione importante: un festival innovativo, aperto, partecipativo, capace di parlare a pubblici diversi e di promuovere Varazze come luogo di cultura, creatività e qualità della vita. Ringrazio tutti i partner che hanno scelto di condividere questo percorso e che contribuiscono a renderlo possibile."
La direttrice artistica: "Un sentire insieme"
A spiegare il senso del titolo è la direttrice artistica Monica Brondi: "La parola sinestesìa significa letteralmente 'percepire con più sensi contemporaneamente'. Oltre che un fenomeno neurologico o una figura retorica, la sinestesìa è anche un 'sentire insieme'. È questa la formula che ho pensato potesse contraddistinguere il Varazze Cult Fest: diversi ospiti per serata, ciascuno con un proprio talento o una propria competenza legata al tema, un filo conduttore che, serata per serata, collega una trama di argomenti, di sensazioni uditive, olfattive, visive, da vivere insieme agli altri."
Brondi sottolinea anche la scelta dell'immagine della rassegna, "un mix di surrealismo e pop art, rielaborata da vecchie cartoline della città di Varazze", che richiama "curiosità, creatività, ironia e spunti di riflessione". "Insomma, non il consueto festival letterario ma un format che invita il pubblico a diventare protagonista dell'esperienza: in tutti i sensi. Vogliamo che chi partecipa torni a casa con un'emozione e uno sguardo nuovo sulle cose."
Il sostegno dei partner
Tra i sostenitori figura la Marina di Varazze, main sponsor della manifestazione. "I porti sono da sempre un luogo di incontro tra persone, storie, culture e arti diverse: Sinestesie ne è il naturale linguaggio, capace di raccontare Varazze armonizzando immagini, musica e natura", ha dichiarato il CEO Francesco Ansalone. "Abbiamo scelto di essere main sponsor perché crediamo che la bellezza di Varazze si trovi anche e soprattutto nei luoghi di scambio e unione: le sue piazze, i suoi giardini e il nostro Marina."
Anche Vernazza Autogru ha scelto di legarsi al festival: "Sostenere Sinestesie assume per noi un significato speciale: proprio a Varazze, ottant'anni fa, ha avuto inizio la storia di Vernazza Autogru. Aderire a questo festival significa rinnovare il legame con le nostre radici e contribuire alla valorizzazione culturale del territorio che ci ha visto nascere e crescere", spiega Enri Brahimaj, Marketing & Communication Manager dell'azienda.
Presente anche Baglietto, storico cantiere navale nato proprio a Varazze: "Ho accolto con grande piacere l'invito a partecipare al Cult Fest Sinestesie, il festival culturale che si svolge a Varazze, luogo profondamente legato alla storia di Baglietto", ha detto Raffaella Daino, Head of Communication & Marketing dell'azienda. "È qui, infatti, che il cantiere è nato e ha costruito una parte fondamentale del proprio percorso, dando vita ad una tradizione di eccellenza che dura da 172 anni."
Gli ospiti: dal profumo al jazz, dalla preistoria ai cetacei
Tra gli ospiti annunciati, il maestro profumiere Marco Abaton racconta il legame tra il suo mestiere e il tema della serata dedicata alla Wunderkammer: "Ho sempre creduto che il profumo fosse molto più di una semplice fragranza: è un custode di storie, luoghi, emozioni e memoria. [...] Ogni profumo racchiude un universo di racconti e suggestioni, trasformando materie prime preziose in un'esperienza multisensoriale capace di emozionare e lasciare un segno."
Il velista Alberto Riva accosta invece la navigazione al linguaggio del jazz: "Navigare è di per sé un'esperienza sinestetica: in oceano la barca la ascolti, la senti sulla pelle, la leggi negli strumenti. E somiglia molto al jazz: c'è uno spartito, la rotta, la meteo ma poi si improvvisa. Raccontarlo a Varazze, in un festival che mescola sensi e linguaggi, mi sembra il posto giusto."
Il filosofo e ingegnere Riccardo Manzotti riflette sul rapporto tra uomo e tecnologia: "Nell'epoca in cui le macchine sanno tutto, dobbiamo comprendere la differenza tra conoscenza ed esperienza, tra valore e linguaggio, tra potenza e ragione. Sinestesie è un festival che affronta l'unicità dell'essere umano tra esistenza, arte e scienza."
Spazio anche alla scienza del mare con la biologa marina Anna Borroni, della Fondazione CIMA: "Studiare i cetacei significa imparare a osservare ciò che spesso rimane invisibile sotto la superficie del mare. Attraverso droni, tag, idrofoni e altre tecnologie possiamo conoscere meglio i loro spostamenti, il comportamento e le minacce a cui sono esposti, trasformando la ricerca scientifica in strumenti concreti per la loro tutela."
E ancora l'architetta Emanuela Baglietto, storica della famiglia dei cantieri: "Partecipo volentieri al Festival Sinestesie con il desiderio di valorizzare la memoria storica dei Cantieri Baglietto e il loro profondo legame con il territorio."
Sul fronte della preistoria interverrà l'archeologo Fabio Negrino, docente all'Università di Genova: "La preistoria non è un mondo lontano: è un'esperienza che si può ancora immaginare, osservare e quasi toccare con mano. Il Beigua conserva tracce preziose di questa memoria, e il Museo dell'Alpicella rappresenta una porta privilegiata per scoprirla."
Il giornalista e conduttore Federico Quaranta parlerà invece del legame tra uomo e paesaggio: "La natura non è mai soltanto uno sfondo: è la prima voce della nostra storia. Il Beigua e i suoi antichi sentieri ci ricordano che siamo figli del paesaggio che abitiamo."
Tra gli altri ospiti anche l'attrice Giuseppina Facco ("Ci sono luoghi in cui la cultura non si limita a raccontare, ma sa emozionare"), l'ex sindaca di Savona Ilaria Caprioglio, che porterà una riflessione sul turismo sostenibile, e i poeti Luigi Vallebona e Pietro Cadelli, autori della raccolta a quattro mani "Il fragile canto del mondo".





