La FILT CGIL valuta positivamente l’intervento economico e finanziario messo in campo dalla Regione Liguria a sostegno del sistema del Trasporto Pubblico Locale ligure.
"In una fase estremamente delicata per il futuro della mobilità pubblica regionale, ogni risorsa destinata al settore rappresenta un elemento importante - si legge in una nota stampa - Riteniamo tuttavia necessario fare chiarezza sulla reale portata delle risorse aggiuntive annunciate. I 15 milioni di euro aggiuntivi destinati al TPL ligure, infatti, non possono essere considerati esclusivamente come il frutto di un nuovo e straordinario impegno finanziario della Regione. Tali risorse derivano dall’incremento del Fondo Nazionale Trasporti già previsto e finanziato dalla Legge di Bilancio 2022, approvata dal Governo Draghi. Per questo motivo riteniamo che la prima scelta debba essere quella di aumentare in maniera significativa e strutturale il Fondo Nazionale Trasporti, destinando al Trasporto Pubblico Locale una parte delle risorse pubbliche oggi previste per l’incremento della spesa militare e per il riarmo".
"È necessario rimettere al centro le priorità del Paese - si legge ancora nella nota - le risorse pubbliche devono essere utilizzate anche per garantire servizi essenziali e diritti fondamentali dei cittadini. Il diritto alla mobilità, la qualità del trasporto pubblico e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti devono rappresentare una priorità. Un Fondo Nazionale Trasporti adeguatamente finanziato rappresenta una condizione indispensabile per garantire stabilità e prospettiva al settore. Non è possibile continuare a chiedere alle Regioni e agli enti territoriali di far fronte alle crescenti necessità del TPL senza un adeguato finanziamento nazionale".
"Parallelamente, riteniamo che la Regione Liguria e gli enti territoriali – Comuni, Province e Città Metropolitana di Genova – debbano compiere un ulteriore e necessario passo in avanti, mettendo in campo maggiori risorse proprie per garantire la sostenibilità del sistema. Per garantire un futuro al TPL ligure servono quindi più risorse nazionali, attraverso l’incremento del Fondo Nazionale Trasporti, ulteriori risorse regionali strutturali in conto esercizio e un maggiore impegno finanziario degli enti territoriali. Il problema, infatti, non può essere affrontato esclusivamente attraverso interventi una tantum, risorse straordinarie o operazioni finanziarie. Il sistema del TPL ligure ha bisogno di certezza e stabilità delle risorse necessarie a garantire il servizio quotidiano, sostenere i costi del personale, mantenere adeguati livelli di manutenzione e sicurezza e programmare gli investimenti necessari per il futuro".
"Non è più rinviabile una discussione seria sul finanziamento strutturale del Trasporto Pubblico Locale regionale. Il TPL non è un costo da comprimere, ma un servizio pubblico essenziale per cittadini, lavoratori, studenti, anziani e per l’intero sistema economico e produttivo della Liguria. Le aziende del trasporto pubblico ligure stanno affrontando difficoltà importanti e una situazione che richiede scelte coraggiose e una prospettiva di lungo periodo. Non basta intervenire per affrontare le emergenze: occorre creare le condizioni economiche affinché il sistema possa programmare, investire, assumere personale, rinnovare i mezzi e garantire un servizio adeguato alle esigenze dei cittadini e dei territori. Per questo chiediamo alla Regione Liguria di incrementare in maniera strutturale le risorse regionali in conto esercizio destinate al TPL, accompagnando gli interventi già messi in campo con un impegno finanziario aggiuntivo e continuativo".
"La FILT CGIL è pronta a confrontarsi con la Regione Liguria, con i Comuni, le Province, la Città Metropolitana di Genova e con le aziende del settore, per costruire un percorso condiviso che abbia come obiettivo il rilancio complessivo del Trasporto Pubblico Locale ligure, garantendo qualità del servizio, tutela dei lavoratori e diritto alla mobilità. Perché senza risorse adeguate non esiste risanamento che tenga. E senza un TPL forte, efficiente e pubblico, la Liguria rischia di compromettere il diritto alla mobilità dei propri cittadini e lo sviluppo economico e sociale dei propri territori", concludono dalla FILT CGIL.





