Nei giorni scorsi sulla Passeggiata E. Montale di Albisola, dinanzi a un numeroso pubblico, si è tenuta la presentazione del restauro del Socle d'Albisola realizzato nel 2003 da Corrado Levi in occasione della II Biennale di Ceramica nell'Arte Contemporanea.
Elena, Giacomo e Giuseppe Manzoni di Chiosca, fratelli di Piero Manzoni presenti alla cerimonia, hanno espresso soddisfazione perché l’opera di Corrado Levi, appena restaurata, col suo evidente richiamo all’opera di loro fratello Piero, sottolinea il legame tra Albisola e Manzoni, qui spesso presente per legami familiari e per svago, prima ancora che per motivi artistici: era infatti molto amante del mare e bravissimo nuotatore.
All'iniziativa era presente anche Rosalia Pasqualino di Marineo, Direttrice Fondazione Piero Manzoni che ha detto: "Il legame tra Piero Manzoni e Albisola è prima di tutto familiare; da adulto però frequenta anche gli artisti e gli intellettuali qui presenti, come Esa Mazzotti, Wifredo Lam e via dicendo. Nonostante si sia sempre rifiutato di lavorare la ceramica, sceglie proprio Albisola per presentare la prima volta alcune sue opere: nel 1959 le Linee, ad esempio, al Pozzetto Chiuso o nel 1961 la Merda d’artista alla Galleria Pescetto. Dunque il rimando al Socle du monde del lavoro di Corrado Levi, restaurato e installato in una posizione migliore, è perfetto e ci auguriamo che possa riattivare questo legame".
Simona Poggi, Assessore alla Cultura ha dichiarato: "L'intervento di restauro del "Socle d'Albisola" di Corrado Levi, reso possibile grazie al prezioso contributo di Giacomo Manzoni, è un atto di cura perché restaurare significa proteggere, conservare e tutelare ma anche rinnovare il patto che lega la città alla sua storia artistica. Oggi questa opera torna a splendere, a essere visibile e leggibile e noi, come comunità, riaffermiamo la nostra volontà di custodire la bellezza, di sostenere la creatività, di riconoscere nell’arte un bene comune che appartiene a tutti. L'occasione di questo incontro ha permesso di riallacciare il profondo legame che unisce da sempre la famiglia Manzoni a Albisola aprendo una collaborazione per future iniziative culturali".
La restauratrice Stefania Vero, del Centro Restauri Artigianali, ha detto: "Il restauro conservativo ha ridonato al Socle una lettura armonica. La pulitura, centrale nell’opera di restauro, unitamente alla ricostruzione delle lettere mancanti della scritta, ed al successivo trattamento di protezione, hanno restituito all’ opera il suo aspetto cromatico originale, oltre a consentire alla struttura di riprendere la sua funzione portante. La nuova collocazione del Socle valorizza ulteriormente la sua fruizione”.
Investire nella cultura significa anche proteggere le opere d'arte collocate all'aperto perché restaurare significa ricordare, ma anche immaginare una città che cresce, che si rinnova e che non smette di credere nella forza dell'arte.







