Politica - 12 agosto 2026, 16:16

Spiagge, Invernizzi: "Simonetti e Fiorini studino le norme prima di dare lezioni. Alassio e Spotorno due casi completamente diversi"

"Su un tema così importante per il turismo, le imprese, i lavoratori e le famiglie liguri servono serietà, conoscenza degli atti e capacità di confronto. Non slogan"

Spiagge, Invernizzi: "Simonetti e Fiorini studino le norme prima di dare lezioni. Alassio e Spotorno due casi completamente diversi"

«Prima di impartire lezioni agli altri sarebbe opportuno conoscere le norme vigenti. L’emendamento che ho presentato in Consiglio regionale non è stato né “smentito” né “ignorato”: è diventato legge regionale, è pienamente vigente e produce i suoi effetti fino al 30 settembre 2027".

A dirlo il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, tramite il capogruppo Rocco Invernizzi rispondendo agli attacchi di Simona Simonetti, co-portavoce Europa Verde Liguria e consigliere comunale di Finale Ligure.

"La norma è stata pensata per affrontare una fase particolarmente delicata: consentire ai Comuni liguri di prepararsi alle procedure di evidenza pubblica per le concessioni demaniali, dando loro il tempo necessario per aggiornare e riorganizzare i PUD senza trasformare questo passaggio in una cancellazione indiscriminata delle imprese turistico-balneari esistenti. Per questo, il tentativo della co-portavoce di Europa Verde di mettere sullo stesso piano Alassio e Spotorno dimostra una profonda confusione, politica prima ancora che normativa - ha continuato Invernizzi - Ad Alassio abbiamo costruito l’aggiornamento del Piano attraverso un percorso di confronto con l’Amministrazione, gli uffici e le categorie economiche, ricercando un equilibrio tra fruizione pubblica del litorale, rispetto delle norme e tutela del tessuto economico e turistico della città. Il fatto che il PUD raggiunga la percentuale del 40% non smentisce minimamente la norma regionale che ho promosso. La Regione ha dato ai Comuni uno strumento e un periodo transitorio, non ha certo vietato loro di raggiungere il 40% qualora, attraverso la pianificazione e il confronto con il territorio, fossero nelle condizioni di farlo".

"A Spotorno, invece, si è compiuta una precisa scelta politica che ha comportato la drastica riduzione del numero degli stabilimenti esistenti, con la trasformazione di concessioni in spiagge libere o libere attrezzate. Una decisione che ha provocato una durissima contestazione da parte degli operatori e di una parte della cittadinanza. Tra le realtà colpite c’è anche quella delle Suore, che per anni hanno svolto, attraverso il Campo Solare, un servizio con una forte funzione sociale, rivolto anche alle famiglie e ai cittadini più fragili - prosegue il consigliere regionale di FdI - Questa non è una conseguenza inevitabile della legge. È stata una scelta politica dell’Amministrazione Fiorini e, come ogni scelta politica, deve essere rivendicata e spiegata ai cittadini, non nascosta dietro un presunto automatismo normativo. Trovo quindi paradossale che oggi qualcuno utilizzi il PUD di Alassio per sostenere che avrei 'smentito' il mio stesso emendamento. È vero esattamente il contrario: Alassio dimostra che si può pianificare il futuro del demanio attraverso il confronto e senza utilizzare il 40% come una clava contro le imprese esistenti".

"Quanto, poi, alle polemiche sulla mia uscita dall’aula al momento del voto, ricordo che rispettare le regole sul conflitto di interessi non è motivo di imbarazzo, ma un dovere istituzionale. Ho seguito il percorso politico e amministrativo del PUD e, quando è stato necessario, ho rispettato scrupolosamente le disposizioni previste - conclude Rocco Invernizzi - Simonetti e il sindaco Fiorini possono naturalmente difendere le loro posizioni politiche. Quello che non possono fare è presentare come obbligata dalla normativa una scelta che obbligata non era. La legge regionale è vigente e fino al 30 settembre 2027 non trova applicazione il divieto di procedere agli affidamenti legato al mancato raggiungimento della quota del 40%. Alassio ha scelto, attraverso un percorso condiviso, di raggiungere comunque quella percentuale. Spotorno ha scelto politicamente di sacrificare attività esistenti per ridisegnare il proprio litorale. Sono due percorsi profondamente diversi. Su un tema così importante per il turismo, le imprese, i lavoratori e le famiglie liguri servono serietà, conoscenza degli atti e capacità di confronto. Non slogan".
 

Comunicato Stampa

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