"Rispettare la quota del 40% di spiagge libere è un obbligo di legge che tutela dei diritti dei cittadini. Spotorno ha applicato la legge esattamente come il Comune di Alassio". Lo afferma Simona Simonetti, co-portavoce Europa Verde Liguria e consigliere comunale di Finale Ligure.
E proprio Alassio, secondo Simonetti, rappresenta un caso politicamente da considerare nel contesto e nel dibattito sul tema: "La città, dove Rocco Invernizzi (consigliere comunale e regionale) ha la delega al demanio marittimo, si è adeguata alla legge Regionale del 2008 che impone il 40% di spiagge libere, dimostrando la fragilità della “misura Invernizzi” che ne sospendeva l’applicabilità - prosegue Simonetti - La misura Invernizzi invocata più volte dalla destra per contestare la scelta del Sindaco Fiorini di andare a gare a Spotorno rispettando il 40% di spiagge libere è quindi stata ignorata dallo stesso Invernizzi. Il consigliere ha infatti presenziato tutte le fasi del dibattito approvando il PUD di Alassio, votato il 30 Luglio, anche se è dovuto uscire dall’aula al momento del voto per conflitto di interessi".
"In politica alla fine contano i fatti. Nei fatti il consigliere comunale Invernizzi ha smentito il suo operato da consigliere regionale. Tutti i concessionari in ogni Comune, quindi anche le suore a Spotorno, potranno partecipare ai bandi per le concessioni. Perché aver gestito una spiaggia, non dà un diritto perenne all’utilizzo del bene esattamente come affittare un appartamento non dà diritto a restarci per sempre. Le concessioni degli arenili devono andare a gara perché la risorsa spiaggia è scarsa, preziosa e di tutti noi".
"Il piano degli arenili di Alassio - continua Simonetti - non è lungimirante come quello di Spotorno che ha creato vere spiagge libere. La giunta Melgrati per arrivare al 40% di spiagge libere ha conteggiato come liberi tratti di costa inaccessibili, scogliere o arenili di profondità inadeguate anche a posizionare un asciugamano. In passato la Regione non aveva accettato simili deformazioni del concetto di spiaggia libera, vedremo cosa le osservazioni degli uffici regionali. Il PUD di Alassio, anche se sarà da rivedere, ha sancito senza alcun dubbio le ragioni del sindaco Fiorini. La destra savonese e ligure dovrebbe chiedere scusa a Fiorini per gli attacchi continui e chiaramente ingiustificati dopo il voto di giovedì 30 luglio".
"Le spiagge sono di tutti noi, sono il punto di forza del turismo e per ogni comune rispettare la quota del 40% di spiagge libere è un obbligo di legge. Il Sindaco Fiorini ha sempre avuto ragione e ora lo ha anche sancito il consigliere Invernizzi ed il Comune di Alassio", conclude la co-portavoce Europa Verde Liguria e consigliere comunale di Finale Ligure.





