Sanità - 12 agosto 2026, 14:48

Caldo, la rete sociale ligure non si ferma: 1.300 anziani seguiti e 4.000 servizi ogni mese

Custodi sociali, Maggiordomi di quartiere e InformAnziani rafforzano l'attività durante l'estate: aumentano le richieste di assistenza, accompagnamento e informazioni legate alle ondate di calore

Caldo, la rete sociale ligure non si ferma: 1.300 anziani seguiti e 4.000 servizi ogni mese

La rete regionale a sostegno di anziani e persone fragili continua a lavorare a pieno regime anche durante l'estate, con un incremento delle richieste legate alle ondate di calore e ai rischi connessi alla solitudine. In Liguria sono circa 1.300 le persone seguite in modo continuativo dai Custodi sociali, mentre i 58 punti di accesso dei Maggiordomi di quartiere registrano ogni mese circa 2.500 contatti e svolgono mediamente 4.000 servizi. Numeri che testimoniano la capillarità di un sistema finanziato dal Fondo Sociale Europeo e realizzato attraverso la collaborazione con oltre 30 enti del Terzo Settore. Una rete che garantisce assistenza, ascolto, accompagnamenti e supporto nelle incombenze quotidiane. Durante i periodi più caldi, l'attività viene ulteriormente intensificata per rispondere alle necessità delle fasce più fragili. Tra le richieste più frequenti ci sono informazioni sui bollettini meteo, sui comportamenti da adottare nelle giornate torride e sui luoghi climatizzati presenti sul territorio. A queste si aggiungono accompagnamenti per brevi tragitti e consegne di medicinali a domicilio.

"L'attenzione nei confronti degli anziani e delle persone più fragili non va in vacanza – dichiara l'assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Massimo Nicolò –, i numeri dimostrano quanto sia importante avere una rete capillare e già operativa, soprattutto in settimane nelle quali il caldo rende più difficili anche le attività quotidiane. L'estate può inoltre aumentare il rischio di solitudine e isolamento: per questo i nostri servizi rappresentano un presidio fondamentale di ascolto e vicinanza". Un impegno che, proprio nei mesi estivi, si traduce in un rafforzamento dell'attività sul territorio. L'obiettivo è intercettare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e offrire risposte concrete alle persone che vivono sole o che possono avere maggiori problemi nello svolgimento delle normali attività quotidiane. Il sistema regionale punta quindi sulla presenza costante degli operatori e sulla possibilità di intervenire rapidamente in caso di necessità. La continuità dei servizi consente inoltre di mantenere un contatto diretto con le persone già seguite durante l'anno. Un elemento particolarmente importante in una stagione nella quale caldo e riduzione delle occasioni di socialità possono aumentare il rischio di isolamento.

Sono circa 5.500 le ore complessive di attività e servizi garantite dai Custodi sociali, grazie a circa 170 operatori distribuiti sul territorio ligure. Il numero delle persone assistite, mediamente intorno alle 1.000 all'anno, arriva a coinvolgere in modo continuativo circa 1.300 persone, con un aumento proprio nel periodo estivo. Il loro lavoro comprende attività di sostegno e monitoraggio rivolte soprattutto agli anziani e alle persone in condizioni di fragilità. Accanto a loro opera la rete dei Maggiordomi di quartiere, presente con 58 punti tra costa ed entroterra e con circa 80 operatori. Gli sportelli gestiscono ogni mese circa 2.500 contatti e svolgono mediamente 4.000 servizi. Si tratta di informazioni, piccole commissioni, accompagnamenti, piccoli interventi di manutenzione e orientamento verso i servizi presenti sul territorio. Una presenza di prossimità che permette di dare risposte anche a necessità semplici, ma che per una persona anziana o fragile possono diventare difficili da affrontare autonomamente.

A completare il sistema è il call center regionale InformAnziani, raggiungibile al numero verde 800 593 235 e attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Il servizio riceve mediamente 50 chiamate al giorno e oltre 1.500 al mese. Durante l'estate una parte significativa delle telefonate riguarda l'emergenza caldo, con richieste di informazioni e indicazioni sui comportamenti da adottare. Non mancano però le richieste di aiuto concreto e, in alcuni casi, anche semplicemente il bisogno di parlare con qualcuno. Per questo InformAnziani garantisce anche un servizio di telecompagnia, realizzato in collaborazione con associazioni e servizi sociali territoriali. L'obiettivo è rivolgersi in particolare alle persone che possono vivere con maggiore difficoltà il periodo estivo e la riduzione delle consuete occasioni di socialità. Anche in questo caso, dunque, l'attività non si limita alla gestione dell'emergenza, ma punta sulla prevenzione e sulla vicinanza.

"Attraverso una programmazione attenta e strutturata delle fondamentali risorse del Fondo Sociale Europeo e grazie al prezioso ausilio degli enti del Terzo settore Regione Liguria ha creato una rete assistenziale per gli anziani e per le persone più fragili davvero efficace – spiega l'assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola –, i numeri, ma anche la generale soddisfazione dell'utenza, lo stanno dimostrando chiaramente anche in questa calda estate. Uno dei principali obiettivi della nostra amministrazione è quello di non lasciare nessuno indietro, grazie a misure come i Maggiordomi di Quartiere e i Custodi Sociali stiamo tenendo fede a questo impegno". La rete, dunque, mette insieme risorse pubbliche, operatori e realtà del Terzo Settore per garantire una presenza stabile sul territorio. Un modello che punta a mantenere attivi i servizi durante tutto l'anno e che trova nei mesi caratterizzati dalle temperature più elevate un momento di particolare intensificazione. La collaborazione tra soggetti diversi consente di intercettare bisogni differenti e di costruire risposte adeguate alle singole situazioni. Il caldo diventa così anche un banco di prova per una rete già operativa e strutturata, chiamata a intervenire soprattutto sulle fasce più esposte ai rischi.

"Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore possa tradursi in risposte efficaci e capillari per i cittadini – dichiara Andrea Rivano, direttore della cooperativa Agorà e responsabile del progetto –, la forza dell'intervento sta proprio nella capacità di mettere in rete competenze, servizi, operatori e realtà territoriali diverse, costruendo un sistema che negli anni ha dimostrato di saper produrre risultati concreti". Rivano sottolinea inoltre l'importanza della continuità del progetto durante tutto l'anno. "Non si tratta, infatti, di un intervento occasionale legato esclusivamente ai momenti di emergenza, come può essere il periodo estivo o l'emergenza caldo, ma di un'attività costante di presidio, ascolto e monitoraggio delle situazioni di fragilità". Una continuità che consente di arrivare ai periodi più critici con un'organizzazione già attiva, relazioni territoriali consolidate e una maggiore capacità di prevenzione e risposta. I numeri registrati durante l'estate confermano così il ruolo di una rete che, tra Custodi sociali, Maggiordomi di quartiere e InformAnziani, continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di cittadini liguri.

Redazione

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