L'ondata di calore che in questi giorni sta attraversando tutto il Nord Italia - e non solo - non sta facendo mancare di colpire anche la nostra provincia, rendendo ancora più attuale il tema dell'adattamento climatico.
Temperature elevate e condizioni di caldo persistente riportano infatti l'attenzione sulla necessità di ripensare gli spazi urbani per attenuare gli effetti degli eventi estremi, destinati a diventare sempre più frequenti. In questo contesto, il Comune di Finale Ligure compie un passo concreto: il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 29 luglio, ha approvato all'unanimità la proposta presentata e sottoscritta dalla consigliera del gruppo "Scelgo Finale", nonché co-portavoce regionale di Europa Verde, Simona Simonetti, che impegna l'amministrazione a dotarsi entro i prossimi 12 mesi di un vero e proprio "Piano comunale di adattamento alle ondate di calore".
Il provvedimento punta a trasformare l'emergenza climatica in una strategia strutturale, intervenendo sia sulla gestione del verde pubblico sia sulla progressiva depavimentazione e deimpermeabilizzazione del suolo. L'obiettivo è ridurre gli effetti delle cosiddette isole di calore urbane e rendere gli spazi cittadini più vivibili anche durante i periodi di temperature estreme.
A rendere impellente la misura sono i dati allarmanti forniti dagli studi epidemiologici più recenti, citati dalla stessa consigliera nel testo della proposta di delibera, come ad esempio i 62.700 decessi attribuibili al caldo registratisi in Europa nel 2024. Dati nei quali sono particolarmente coinvolti gli anziani, persone con patologie croniche, bambini e lavoratori esposti all’aperto. Insomma categorie molto presenti specialmente nella nostra regione, facendo suonare ancora più forte il campanello d'allarme sul tema.
La necessità di ripensare il rapporto tra verde e spazio urbano è stata così sottolineata in Consiglio anche dalla stessa Simonetti: "La crisi climatica è ormai realtà - ha spiegato - anche se noi viviamo in un territorio fortunato, perché comunque vicino al mare e climaticamente meno caldo di quanto possano essere le grandi città o la pianura Padana, e anche perché magari esiste una quantità di verde maggiore rispetto ad altre città". Una condizione che, secondo Simonetti, non deve però far trascurare i cambiamenti intervenuti nel tessuto urbano: "Nel tempo il verde di Finale si è ridotto notevolmente e siamo diventati una città con 'spazi caldi'".
Da qui la necessità, secondo la consigliera, di un approccio diverso alla gestione del verde pubblico e a una strategia che dovrebbe guardare anche oltre i singoli interventi. "Io credo che questo vada un po' ripensato, l'obiettivo dell'amministrazione non deve essere un verde che 'non dà fastidio'. Bisogna fare un investimento un poco coraggioso, come mettere delle piante adatte per mitigare le ondate di calore. Questa città può essere ripensata sia dal punto di vista del verde pubblico che da quello della depavimentazione in un'ottica a lungo termine" ha detto Simonetti.
Come emerso durante il dibattito consiliare, l'amministrazione integrerà questi obiettivi direttamente nella programmazione dei futuri Lavori Pubblici. A replicare è stato infatti, in tal senso, l'assessore competente, Paolo Folco: "Nel 2026 l'obiettivo dato al settore dei lavori pubblici è quello di rispettare il piano del verde, anzitutto, e di predisporre un piano su due punti specifici, ossia il viale e su un 'rione pilota' che sarà inizialmente Pia". A questo si aggiungono risorse specificamente destinate alle nuove piantumazioni: "Ci sono poi 80mila euro per la ripiantumazione, che, dove possibile, preferiremmo essere ad alto fusto".
L'elaborazione del Piano richiederà un lavoro sinergico tra diversi reparti, coinvolgendo in primis i Servizi Sociali, la Protezione Civile e l'assessorato ai Lavori Pubblici. Ma la buona notizia riguarda anche le coperture finanziarie: l'iniziativa potrebbe beneficiare a stretto giro di importanti risorse comunitarie: sempre nelle scorse settimane, il Comune ha formalizzato la propria adesione al bando europeo Life 2026 tramite la società regionale IRE; in caso di esito positivo, il bando coprirà integralmente i costi per la stesura del piano di adattamento climatico.





