Ex Cantieri Solimano, un intervento di bonifica dovrà accompagnare la futura trasformazione dell’area. Il Comune di Savona ha infatti approvato l’Analisi di Rischio sito-specifica relativa all’area degli ex Cantieri Solimano di via Nizza 12, di proprietà della società Fresia 1952 srl. Il provvedimento, firmato il 13 agosto 2026 dal dirigente del Settore Lavori Pubblici e Ambiente Marco Delfino, rappresenta un passaggio nell’ambito del procedimento di bonifica del sito dismesso. L’approvazione riguarda sia la situazione attuale dell’area, ancora classificata a destinazione industriale, sia lo scenario futuro previsto dal Piano urbanistico comunale, che prevede la realizzazione di un complesso residenziale e turistico-ricettivo con aree destinate a verde pubblico.
La decisione è stata assunta recependo le prescrizioni e le condizioni contenute nel verbale della Conferenza dei Servizi decisoria del 29 maggio 2026.
Il procedimento prende le mosse da una serie di indagini ambientali avviate negli anni scorsi. Nel 2017,durante la giunta Caprioglio, in vista di un possibile intervento urbanistico-edilizio sull’area, erano state realizzate indagini preliminari geotecniche e ambientali. Gli accertamenti avevano evidenziato, per la matrice suolo, il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione previste per la destinazione d’uso industriale e commerciale relativamente al mercurio.
Per quanto riguarda invece le acque sotterranee, erano stati riscontrati superamenti delle concentrazioni soglia per il tetracloroetilene e per alcuni idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
Nel 2019 era stato inoltre avviato un campionamento sula spiaggia antistante gli ex cantieri. In uno dei campioni, prelevato nella parte centrale della spiaggia, era stato rilevato un superamento del valore soglia previsto dalla normativa sui ripascimenti per quanto riguarda i PCB totali.
Il percorso amministrativo e tecnico è quindi proseguito il Piano di caratterizzazione ambientale. Dopo la Conferenza dei Servizi del 15 aprile 2022, il Piano è stato formalmente approvato dal Comune con provvedimento del 27 giugno 2022. Successivamente, sulla base delle risultanze della caratterizzazione trasmesse nel settembre 2025, sono state elaborate le Analisi di rischio relative sia allo stato attuale sia allo scenario futuro. Gli elaborati sono stati successivamente integrati e sostituiti con la versione approvata ora dal Comune. Oggi l'area è considerata non contaminata, ma solo a determinate condizioni. Uno degli aspetti centrali della determina riguarda la distinzione tra scenario attuale e scenario futuro.
Per la situazione attuale, il Comune stabilisce che il sito può essere considerato non contaminato sotto il profilo del rischio sanitario e ambientale, sia per i bersagli umani presenti nell'area sia per quelli esterni al sito e per la falda acquifera. La valutazione è però subordinata al mantenimento di precise condizioni di sicurezza.
L'area dovrà infatti rimanere chiusa e interdetta al pubblico. L'accesso sarà consentito esclusivamente a personale adulto autorizzato per le attività di manutenzione, definite nel documento del Comune in otto ore per due volte all'anno. Questi vincoli resteranno a carico della proprietà fino alla presentazione del progetto operativo di bonifica.
E' previsto inoltre un programma di monitoraggio della falda attraverso due piezometri, uno di monte e uno di valle, che dovrà proseguire fino all'avvio dei lavori di bonifica. Un primo controllo dovrà essere fatto entro i due mesi dall'approvazione dell'Analisi di Rischio e un secondo entro il 31 dicembre 2026. Successivamente dovranno essere effettuati almeno due monitoraggi all'anno, fino all'attivazione degli interventi di bonifica.
Nei primi due monitoraggi dovranno essere ricercati tutti i parametri previsti, con l'aggiunta dell'Escherichia coli. Dai controlli successivi l'attenzione sarà concentrata sui parametri per i quali è stato individuato un rischio di lisciviazione, tra cui mercurio, PCB totali, piombo, benzo(a)pirene, benzo(g,h,i)perilene e manganese. L'Escherichia coli sarà nuovamente considerato nel caso in cui i risultati evidenzino una concentrazione di manganese maggiore nel piezometro di valle rispetto a quello di monte.
Se dopo tre anni le attività di bonifica non fossero ancora state avviate, il programma di monitoraggio dovrà ripartire dall'inizio. La situazione assume caratteristiche differenti quando si prende in considerazione la destinazione futura dell'area.
L'attuale Piano urbanistico classifica infatti gli ex Cantieri Solimano come sub-ambito TR4, un distretto di trasformazione attraverso ristrutturazione urbanistica, nel quale è prevista la realizzazione di abitazioni residenziali e di altre attività compatibili. Il documento comunale ricorda inoltre che il progetto urbanistico ipotizzato comprende due piani interrati, volumetrie residenziali e aree verdi. Ed è proprio in relazione a questo scenario futuro che l'Analisi evidenzia la presenza di un rischio: il sito viene quindi considerato contaminato e dovrà essere presentato un progetto di bonifica.
Gli interventi dovranno interessare la porzione della zona insatura relativa ai primi due metri di profondità. Il successivo progetto operativo dovrà definire nel dettaglio le operazioni necessarie alla messa in sicurezza permanente dell'area. Al momento della presentazione del progetto di bonifica dovrà inoltre essere confermata o eventualmente rimodulata l'Analisi di rischio relativa allo scenario futuro.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla falda acquifera. Dopo l'intervento di bonifica dovrà essere effettuato un apposito monitoraggio ambientale per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa e accertare l'eliminazione del rischio per la risorsa idrica.





