Solidarietà - 15 agosto 2026, 17:32

Gorra, la pesca di beneficenza compie vent'anni: una tradizione che “restaura” la memoria della parrocchia

Dalle statue del presepe al Crocifisso dell'altare maggiore, fino a Sant'Antonio da Padova: tante le opere finanziate dall'iniziativa dei giovani della frazione

Spegnerà, tra pochi giorni, le venti simboliche candeline la pesca di beneficenza che, in occasione come sempre della Sagra delle Melanzane Ripiene, la comunità parrocchiale della frazione finalese di Gorra allestisce per raccogliere fondi da destinare, di anno in anno, al restauro di un'opera d'arte o di un bene della parrocchia.

Tutto nacque grazie a tre giovani, allora ancora minorenni, che insieme al loro parroco dell'epoca, Don Giorgio Berruto, decisero di dare vita alla pesca di beneficenza . L'obiettivo iniziale era semplice e concreto: la parrocchia non aveva le statue del presepe, e quel gruppo di ragazzi volle colmare quella mancanza. La raccolta fondi per acquistarle durò tre anni, dal 2006 al 2008.

Terminato quell'obiettivo, si decise di non fermarsi: la pesca di beneficenza sarebbe diventata un appuntamento fisso, capace di mettere da parte ogni anno un piccolo "gruzzoletto" da destinare a un nuovo intervento. I parroci succedutisi negli anni hanno sempre lasciato ai giovani organizzatori la libertà di scegliere a cosa destinare il ricavato. Quasi sempre la sensibilità condivisa per la storia dell'arte e per il restauro ha orientato quasi tutte le scelte verso il recupero delle opere della chiesa parrocchiale.

Nel primo triennio, dal 2006 al 2008, il ricavato fu impiegato per acquistare le statue del presepe. Passata questa fase iniziale, dal 2009 al 2013 la raccolta si concentrò sul restauro della statua di San Bartolomeo, mentre tra il 2014 e il 2016 fu la volta del quadro raffigurante i Santi Bartolomeo e Bernardo. Il triennio successivo, dal 2017 al 2019, vide gli organizzatori impegnati nel restauro del Crocifisso dell'altare maggiore. Tra il 2022 e il 2023 la pesca di beneficenza ha finanziato il restauro del quadro di Nostra Signora di Loreto, custodito nella cappella dell'Annunziata: l'intervento è già interamente coperto dai fondi raccolti, ma deve ancora essere eseguito, pur essendo già programmato. Nel 2024 il ricavato è stato invece destinato a contribuire alla spesa per il restauro dell'organo della chiesa parrocchiale, mentre l'edizione 2025 è dedicata al restauro della statua di Sant'Antonio da Padova.

Proprio all'edizione 2019 fu dedicato un pensiero speciale a Don Giorgio Berruto, scomparso in quegli anni: con parte del ricavato fu acquistata una piccola statua di Santa Teresina, posta sulla sua tomba in memoria della sua devozione verso la santa.

La raccolta di quest'anno, che si terà nei giorni dal 17 al 19 agosto nell'atrio della cappella di piazza Annunziata lungo la strada che porta alla location della sagra, sarà, per il secondo anno con l'obbiettivo di giungere all'obbiettivo prefissato proprio nell'imminente tre giorni, interamente destinata al restauro della statua di Sant'Antonio da Padova, opera di scuola genovese-maragliaschesca in cattivo stato di conservazione, di proprietà della confraternita di Gorra.

Guardando già al futuro, eventuali fondi in avanzo rispetto alla cifra necessaria per Sant'Antonio - o, in mancanza di avanzo, la raccolta a partire dal prossimo anno - saranno destinati al restauro degli arredi della cappella di Santa Rosalia: la statua portata in processione e i due quadri che la custodiscono. La scelta non è casuale: nel 2030 la cappella, fondata nel 1630, festeggerà il quarto centenario, e la pesca di beneficenza vuole contribuire a farsi trovare pronta per l'anniversario, insieme alle raccolte fondi straordinarie che verranno organizzate appositamente.

Un piccolo capitolo a parte riguarda la cappella dell'Annunziata (ufficialmente dedicata a Nostra Signora di Loreto), che ospita da vent'anni la pesca di beneficenza: proprio per gratitudine verso questo legame, alcuni anni fa gli organizzatori decisero di destinare una raccolta al restauro del quadro custodito nella cappella stessa. I fondi sono già stati accantonati, in attesa che l'intervento possa essere realizzato.
“Vorrenno ringraziare tutti coloro che, in questi vent'anni, hanno reso possibile l'iniziativa – commentano gli organizzatori - i parroci che si sono succeduti e che hanno sempre dato fiducia ai giovani promotori; i tanti amici che ogni anno prestano il loro aiuto nelle serate della sagra; chi partecipa alla pesca; e chi, con donazioni di oggetti e offerte, alimenta ogni edizione. Un ringraziamento particolare va alla Pro Loco di Gorra e Olle, che da vent'anni fornisce l'energia elettrica alla piccola cappella durante l'evento, installando le luminarie: la cappella dell'Annunziata dispone infatti di un impianto elettrico interno ma senza contatore proprio”.

Anche quest'anno i premi in palio saranno numerosi e vari, grazie alla generosità di tante persone: dai lavori all'uncinetto agli oggetti per la casa, fino a una consistente donazione di giochi in scatola per bambini e ragazzi. “Un modo - spiegano gli organizzatori - per unire alla raccolta fondi anche un momento di gioia e convivialità per tutta la comunità”.

Mattia Pastorino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU