"Negli anni via Brunenghi ha perso alberi, decoro e, soprattutto, parte della sua funzionalità". Con queste parole l'assessore ai Lavori Pubblici di Finale Ligure, Paolo Folco, fotografa lo stato di una delle arterie più critiche della città, alle prese da tempo con "sottoservizi inadeguati e problemi importanti nello smaltimento delle acque piovane", che rendono necessario "un intervento che non può limitarsi a una semplice riqualificazione estetica".
Tra i punti più critici, l'assessore indica "la zona del sottopassaggio, che in occasione delle piogge si allaga creando problemi anche al transito dei mezzi di soccorso". Ma non solo: "Penso anche alla zona di via San Francesco e, più in generale, all'area delle scuole", aggiunge Folco.
"La priorità, quindi, è intervenire sulle cause e non soltanto sugli effetti - chiarisce l'assessore - Per questo stiamo costruendo un percorso articolato, fatto di progettazione, opere coordinate e programmazione nel tempo".
Il primo passo, spiega Folco, "sarà l'affidamento di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la sistemazione idraulica non solo di via Brunenghi, ma dell'intera area", questione che in queste settimane sta interessando anche il vicino Rio Altino. Un progetto che "dovrà necessariamente considerare anche i futuri conferimenti dell'invaso di San Bernardino, che dovranno essere correttamente regimati, e gli smaltimenti che attraversano via del Sagittario e via Nievo per arrivare al Pora". "Non un'opera isolata, quindi - precisa l'assessore - ma un disegno complessivo nel quale inserire progressivamente i diversi interventi".
"Nel 2027 inizieremo ad applicare il PFTE, con 500.000 euro già previsti", annuncia Folco, ricordando che "la programmazione serve proprio a questo: intervenire subito dove è possibile, mentre si costruisce la soluzione complessiva". Tre, sottolinea l'assessore, sono gli interventi principali su cui l'Amministrazione sta lavorando.
Il primo intervento riguarda il tratto in corrispondenza della carrozzeria, dove i lavori partiranno il 7 settembre, una settimana prima dell'inizio delle scuole, così da avere il tempo necessario a organizzare cantiere e viabilità senza intralciare il rientro in classe. L'opera sarà realizzata in tre micro lotti come opera a scomputo a carico della ditta costruttrice, che ha accettato di modificare la convenzione già sottoscritta accogliendo la richiesta di variante avanzata dal Comune.
Su un tratto di circa 170 metri verrà rifatto il marciapiede e piantati nuovi alberi ad alto fusto, in particolare lecci. L'intervento più rilevante sotto il profilo idraulico sarà però la realizzazione di una nuova condotta per le acque bianche, collegata a quella che attraversa via del Sagittario. Nella parte iniziale del tratto, verso Finalborgo, è inoltre prevista una griglia a tutta ampiezza che raccoglierà l'acqua direttamente dalla strada convogliandola nella nuova condotta. "È un intervento che unisce decoro, verde e soprattutto funzionalità idraulica", sintetizza l'assessore.
Il terzo fronte riguarda l'accessibilità: in autunno riprenderanno gli interventi del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), che coinvolgeranno anche gli attraversamenti di via Brunenghi. La via, spiega Folco, diventerà così più inclusiva, accessibile e facile da percorrere non solo per le persone con disabilità, ma per tutte le categorie fragili, dagli anziani a chi si trova ad affrontare difficoltà motorie temporanee.
Per l'assessore ai Lavori Pubblici, il caso di via Brunenghi rappresenta anche un modello di metodo per la manutenzione e la riqualificazione della città: "Non rincorrere le emergenze una alla volta, ma costruire una strategia, individuare le priorità, progettare e poi incastrare progressivamente le opere nel tempo e nelle risorse disponibili". Un ordine di priorità preciso, ribadisce Folco: prima i sottoservizi e la sicurezza idraulica, poi il verde, i marciapiedi, l'accessibilità e il decoro.
"Perché una strada non è veramente riqualificata se è soltanto più bella: deve tornare a funzionare meglio", conclude l'assessore, definendo l'arteria che collega Marina a Borgo "una zona strategica della città", a cui l'Amministrazione punta a restituire, passo dopo passo, sicurezza, funzionalità, qualità urbana e vivibilità.





