I Comuni del Levante savonese scelgono di fare squadra e di avviare un percorso condiviso su una delle questioni che maggiormente incidono sulla qualità e sulla sicurezza dei servizi rivolti alle comunità locali: la riorganizzazione della Centrale Operativa 118.
Con una lettera indirizzata alla Regione Liguria, i Comuni firmatari hanno deciso di mettere nero su bianco una serie di richieste e garanzie ritenute fondamentali nel caso in cui venga confermato il percorso di unificazione della Centrale Operativa.
L’iniziativa nasce dalla volontà di individuare esigenze che possono essere condivise e di veder riconosciute le garanzie fondamentali nell’interesse dei cittadini, indipendentemente dalle valutazioni dei singoli Comuni sul progetto complessivo.
Tra le richieste avanzate vi sono la conferma degli impegni annunciati dalla Regione sul mantenimento a Savona della formazione degli operatori e sul reimpiego sul territorio savonese di medici e infermieri oggi impiegati nella Centrale Operativa, attraverso il potenziamento dei mezzi di soccorso avanzato.
Particolare attenzione viene inoltre posta sulla necessità di mantenere a Savona una Centrale Operativa di backup, pienamente funzionante e immediatamente attivabile in caso di indisponibilità della centrale principale, così da garantire la necessaria ridondanza e continuità operativa del sistema.
I Comuni chiedono inoltre che il presidio del 118 a Savona continui a rappresentare una componente stabile e strategica del sistema dell’emergenza ligure, preservandone professionalità, competenze e capacità operative.
Viene avanzata, infatti, una richiesta specifica per il territorio: l’assegnazione stabile di una nuova Auto Sierra (con medico) o Auto India (con infermiere) all’area Erro–Teiro–Sansobbia, considerando le caratteristiche geografiche del comprensorio e i tempi di percorrenza verso le aree dell’entroterra.
Il valore dell’iniziativa, sottolineano i Sindaci, va oltre il tema specifico del 118.
“Vogliamo trasformare questa prima iniziativa in una modalità di lavoro stabile – spiegano i Sindaci firmatari –. Intendiamo continuare a confrontarci, condividere problematiche e, quando possibile, presentarci insieme davanti alle altre istituzioni per far valere le esigenze delle nostre comunità. È un percorso istituzionale, che non nasce da appartenenze o schieramenti, ma vuole promuovere, concretamente e senza ideologie, l’interesse dei nostri territori e dei cittadini che amministriamo, individuando soluzioni condivise per rappresentare con maggiore forza le esigenze del Levante savonese. Quando ci troviamo di fronte a questioni che riguardano concretamente la sicurezza, i servizi, la sanità, le infrastrutture e la qualità della vita dei nostri cittadini, crediamo sia nostro dovere provare a trovare un punto d’incontro per perseguire un obiettivo comune: difendere e migliorare i nostri territori.”
La vicenda della Centrale Operativa 118 diventa così il primo passo di un confronto più ampio tra i Comuni del Levante savonese, "nella convinzione che una voce condivisa possa essere più forte, più autorevole e maggiormente in grado di rappresentare le esigenze delle comunità locali".





