I preservativi a prezzo calmierato arrivano al centro del dibattito politico ligure, ma non solo. Il consiglio regionale della Liguria ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale Jan Casella, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, sulle iniziative per favorire l’installazione di distributori di preservativi a prezzo calmierato o comunque accessibili agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il documento prevede anche materiale informativo sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e sul corretto utilizzo del profilattico.
Il voto unanime riguarda un ordine del giorno che impegna la giunta a valutare e favorire queste azioni, coinvolgendo istituzioni scolastiche e Asl. È dunque un indirizzo politico, al quale dovranno seguire le modalità operative. Casella ha presentato l'iniziativa come un intervento di prevenzione essenziale per la popolazione giovanile.
Nel video pubblicato su Instagram, il consigliere sottolinea come sia un risultato cruciale e sostiene che la prevenzione debba essere resa concretamente accessibile agli studenti. La proposta nasce dalla preoccupazione per la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili e per il calo dell'utilizzo del preservativo tra gli adolescenti. Casella ha ricordato in aula che la fascia 15-24 anni è particolarmente esposta e che una parte significativa dei giovani non utilizza né il preservativo né altri metodi contraccettivi.
L'iniziativa non riguarda quindi soltanto il distributore: l'ordine del giorno prevede anche la diffusione di informazioni sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sul corretto uso del profilattico. La vicenda assume un significato politico ulteriore perché nella stessa seduta il consiglio regionale si è occupato anche della proposta relativa alla distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili (la cosiddetta “tampon box”, che è stata invece respinta, una mozione presentata da Selena Candia per un progetto pilota di distribuzione gratuita di assorbenti).
Su questo terreno si inserisce Roberto Vannacci. Il generale, oggi europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, ha commentato il post di Casella su Instagram con una domanda secca: "Perché assorbenti gratuiti sì e schiuma da barba e rasoi no?".
Un passaggio coerente con la linea social della destra radicale; messaggi brevi e costruiti sul confronto tra categorie e trattamenti differenti, puntando il dito sui criteri con cui l'amministrazione pubblica individua i beni da agevolare.





