Curiosità - 19 agosto 2026, 08:05

Il 19 agosto è la Giornata mondiale della fotografia: l’arte di fermare il tempo

Un’ottima scusa per prendere la fotocamera e chi lo sa? Forse la prossima fotografia iconica sarà la tua

Il 19 agosto è la Giornata mondiale della fotografia: l’arte di fermare il tempo

mmortalare l’attimo, catturare il momento per poi riviverlo ancora e ancora a distanza di tempo, anni, secoli. Si celebra il 19 agosto la Giornata Mondiale della Fotografia, istituita nel 2010 per iniziativa del fotografo australiano Korske Ara, allo scopo di celebrare quest'arte, promuovendo la consapevolezza del suo valore anche in quanto strumento per preservare la memoria storica e culturale.

Tutto ha origine dall’invenzione, nel 1837, del dagherrotipo, ossia il primo processo fotografico per lo sviluppo di immagini, sviluppato da Joseph Niépce e Louis Daguerre. Il 9 gennaio del 1830 l’Accademia francese delle scienze annunciava la scoperta del processo del dagherrotipo. Il 19 agosto dello stesso anno, sempre all’Accademia, il brevetto di Daguerre veniva presentato dal fisico Francois Arago, ed è per questa data che la giornata mondiale si celebra oggi.

La parola “fotografia” dal greco significa “scrittura di luce”, consente di visitare posti lontani senza muoverci, rivivere o condividere emozioni e momenti passati anche a distanza. Prima tutto questo non era possibile.

E poi c’è la fotografia come arte. Tanti fotografi hanno portato le proprie foto all’interno di musei, elevandole a vere e proprie opere d’arte: la famosa passeggiata ad Abbey Road dei Beatles, il bacio a Times Square, lo sbarco sulla Luna, la donna afgana fotografata da Mccurry, la foto del pranzo sul grattacielo o gli scatti dedicati alle star del cinema.

Tale arte ha origine nell’antichità, studiata da Aristotele nel IV a.C., la data ufficiale è il 1839, ma la prima fotografia risale al 1826, scattata dal francese Joseph Nicéphore Niépce. Si tratta di un’immagine del paesaggio fuori dal suo studio impressionata su una lastra di peltro sensibilizzata con bitume di Giudea. Il tempo di esposizione era però di oltre 8 ore.

Dalla fine dell’800 ad oggi, è costantemente in continua evoluzione, basta pensare alla comparsa della prima fotografia a colori nel 1947 e la prima digitale successivamente, nel 1975.

Per fotografare è importante seguire delle regole che applicano i professionisti nel loro lavoro, ma che sono fondamentali anche per tutti noi. La fotografia è ormai diventata parte integrante della nostra vita, attraverso l’utilizzo di smartphone e iPhone, che danno a tutti la possibilità di improvvisarsi artisti del momento e di fotografare ciò che colpisce di più, che emoziona e che si vuole tenere come ricordo.

Questo miracolo si ripete miliardi e miliardi di volte ogni giorno: basta un click e ancora oggi la magia esiste. Resiste. 

Silvia Gullino

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