Regione - 19 agosto 2026, 11:15

Welfare di Giustizia: dalla Regione due avvisi pubblici per l'inclusione e il reinserimento sociale

Al via la coprogettazione con il Terzo Settore per sostenere percorsi lavorativi e sociali destinati ai detenuti di Pontedecimo e Sanremo e ai soggetti in esecuzione penale esterna

Welfare di Giustizia: dalla Regione due avvisi pubblici per l'inclusione e il reinserimento sociale

Con l’approvazione degli avvisi pubblici AMA DE e AMA ES, cofinanziati dall’Unione europea nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Regione Liguria, in stretto raccordo con PRAP, UIEPE, UDEPE e CGM territorialmente competenti, compie un nuovo passo nella costruzione di un sistema regionale di Welfare di Giustizia, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e servizi territoriali.

Gli avvisi danno avvio a un percorso di coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore, chiamati a definire, insieme alle istituzioni e alla rete dei servizi, interventi innovativi rivolti alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, promuovendo percorsi di responsabilizzazione, inclusione e accompagnamento attraverso un approccio integrato e condiviso.

L’avviso pubblico AMA DE – “Welfare di Giustizia: Mens Sana in Urbe Sana” promuove interventi di inclusione sociale e lavorativa rivolti prioritariamente alle persone detenute negli istituti penitenziari di Genova Pontedecimo e Sanremo, attraverso percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento al reinserimento.
L’avviso pubblico AMA ES – “Welfare di Giustizia: Servizi di benessere e animazione di rete e di comunità” è invece rivolto alle persone in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e punta a rafforzare la rete dei servizi territoriali attraverso interventi personalizzati di inclusione, promuovendo i Centri di Giustizia Territoriale di Prossimità in raccordo con ATS Liguria e con il sistema sociale e sociosanitario regionale.

"Con questi due avvisi – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – consolidiamo il ruolo della Regione come soggetto di programmazione e coordinamento delle politiche di giustizia di comunità. Vogliamo costruire un Welfare di Giustizia che metta in rete Amministrazione della Giustizia, ATS Liguria, enti locali, sistema sociosanitario e Terzo Settore. Favorire percorsi di inclusione significa rafforzare le comunità, sostenere il reinserimento delle persone e rendere più efficace l’azione pubblica attraverso una governance condivisa".

L’iniziativa si inserisce nella strategia con cui Regione Liguria sta costruendo un sistema stabile di Welfare di Giustizia, valorizzando l’integrazione tra politiche sociali, sociosanitarie e della giustizia e promuovendo un modello regionale fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla prossimità dei servizi.

Redazione

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