"I dati Istat del 29 luglio fotografano un'inversione di tendenza che i poliziotti liguri già leggono in busta paga: nel secondo trimestre 2026 le retribuzioni contrattuali crescono del 2,5% contro un'inflazione del 3%. Dopo dieci trimestri di recupero, il potere d'acquisto torna a scendere. E la Liguria è tra le regioni dove i prezzi corrono più della media nazionale". Lo afferma, attraverso una nota stampa, il Silp Cgil Liguria.
"Non è un'astrazione statistica - si legge ancora nella nota - A luglio abitazioni, acqua, elettricità e gas segnano +7,2% su base annua, con il gas del mercato tutelato a +21,8%: è la voce che pesa di più sull'inflazione complessiva. Sono bollette, riscaldamento, carburante per raggiungere il posto di servizio, spese che gravano in modo sproporzionato su chi vive di stipendio fisso e, per turnazione, non sceglie quando spostarsi. E le prospettive peggiorano! La Banca d’Italia ha ha indicato un'inflazione dell'area euro sopra il 3% fino all'inizio del 2027, spinta dai rincari energetici legati all'instabilità internazionale; le proiezioni BCE la collocano in media al 3,0% nel 2026. La forbice non si chiude: si allarga proprio nei mesi in cui pesano bollette e riscaldamento".
"Nella pubblica amministrazione la copertura contrattuale rilevata dall'Istat è pari a zero: tutti i contratti scaduti, 2,8 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo. Il rinnovo del comparto Sicurezza e Difesa, firmato il 15 luglio decorre dal 1° gennaio 2027, vale circa 68 euro netti al mese per un agente, mentre un'ora di straordinario feriale cresce meno di 90 centesimi lordi. Il silenzio istituzionale è assordante: le richieste di risorse per specificità e previdenza dedicata sono state ribadite per tre leggi di bilancio senza risposta. In Liguria si coprono turni e ordine pubblico con organici sotto soglia e retribuzioni in arretramento reale", concludono dalla segreteria regionale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia.





