Politica - 22 agosto 2026, 16:35

Violenza sessuale e spaccio, Futuro Nazionale irrompe sul caso di Albenga. Pozzolo: “Una vicenda agghiacciante. Meloni dov’è?”

L'attacco dell'esponente del partito di Vannacci: "Come è possibile che un soggetto con precedenti, irregolare e dedito allo spaccio possa continuare a vivere e delinquere sul nostro territorio?". Medusei rincara: "Ci vuole un pugno durissimo e azioni concrete"

Violenza sessuale e spaccio, Futuro Nazionale irrompe sul caso di Albenga. Pozzolo: “Una vicenda agghiacciante. Meloni dov’è?”

Il caso di cronaca riguardante l’arresto di un 31enne marocchino da parte dei Carabinieri di Albenga, con l’accusa di violenza sessuale, spaccio di sostanze stupefacenti e atti persecutori, approda alle cronache nazionali.

Il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Emanuele Pozzolo, chiama in causa la premier Giorgia Meloni, ponendo l’accento sul tema della sicurezza.

“Una giovane drogata, violentata e perseguitata. E a essere arrestato è un 31enne marocchino, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, accusato anche di spaccio di droga. È una vicenda agghiacciante che pone una domanda politica inevitabile: come è possibile che un soggetto con precedenti, irregolare e dedito allo spaccio possa continuare a vivere e delinquere sul nostro territorio? Meloni dov’è?".

"Invece di occuparsi continuamente di Zelensky e di rilasciare interviste al New York Times, si occupi dei problemi drammatici che gli italiani hanno davanti alla porta di casa - prosegue Pozzolo - Ha promesso una rivoluzione sulla sicurezza e un giro di vite sull’immigrazione irregolare. Ma se un pregiudicato irregolare può continuare a spacciare e arrivare, secondo l’accusa, a drogare e violentare una giovane, allora qualcosa non funziona. Non basta arrestare chi delinque: bisogna impedire che chi non ha titolo per restare in Italia continui a delinquere sul nostro territorio.E qui siamo davanti a un paradosso intollerabile: in Italia lo Stato sa essere inflessibile con il cittadino che fa cadere una cartaccia per terra, supera un limite o viola una regola amministrativa, mentre sembra incapace di garantire lo stesso rigore nei confronti di chi, irregolare e con precedenti, delinque gravemente sul nostro territorio".

"Al cittadino italiano si chiede il massimo rispetto di ogni regola; a chi non dovrebbe nemmeno essere qui, troppo spesso, si finisce per tollerare l’intollerabile. Meloni aveva promesso una rivoluzione sulla sicurezza. A giudicare da questi fatti, rischia di sembrare sempre più Wanna Marchi: tante promesse miracolose, ma i problemi restano tutti lì. Gli italiani non hanno bisogno di altre interviste internazionali o slogan sulla sicurezza. Hanno bisogno di Stato, controllo del territorio, espulsioni effettive degli irregolari che delinquono e certezza della pena. La sicurezza si fa in Italia, non nei salotti del New York Times”, ha concluso il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci.

Anche il consigliere regionale di Futuro Nazionale con Vannacci, Gianmarco Medusei, ha commentato l'accaduto: “A Savona un 31enne migrante irregolare, già pregiudicato, ha drogato e violentato una giovane, per poi minacciarla e appostarsi sotto casa sua. Continuava a spacciare cocaina a giovani del territorio. Arrestato solo dopo che la vittima ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri. Stessa storia, stesso copione che si ripete. Irregolare sul suolo italiano, con precedenti, libero di spacciare e di stuprare. Ci vuole un pugno durissimo e azioni concrete, non le solite parole da troppo tempo. Già è grave voler regolarizzare 400 mila stranieri, favorendo l’immigrazione di massa. Ma continuare a tenere questa schifezza a casa nostra significa perseverare in norme insufficienti e inapplicabili. Nessun investimento serio sulle infrastrutture carcerarie, rimpatri a dir poco esigui. La base minima è cacciare questa feccia. Eppure non riusciamo a cacciare neanche questi. Vannacci pensaci tu”.

Redazione

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