Un intervento provvidenziale ha trasformato quello che poteva essere l'ennesimo dramma ambientale in una storia a lieto fine. Oggi, a circa tre miglia dalla costa dell'Isola Gallinara, una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata strappata a morte certa grazie al prontissimo riflesso di due esperti navigatori di lungo corso, Giampaolo Bottello e il Dottor Marco Mannari.
L'allarme è scattato durante una tranquilla battuta di navigazione quando i due hanno avvistato un movimento anomalo a fior d'acqua: la piccola tartaruga versava in evidenti condizioni di sofferenza, letteralmente sopraffatta e soffocata dai rifiuti di plastica che continuano a infestare il nostro mare. L'animale, incastrato tra i detriti, non riusciva più a riemergere né a muoversi liberamente.
L'operazione di salvataggio si è rivelata tutt'altro che semplice. Con grande perizia e la cautela necessaria per non spaventare ulteriormente la creatura, Giampaolo e Marco sono riusciti ad avvicinarla alla murata della loro imbarcazione. Dopo minuti di intensa apprensione e manovre delicate, i due sono riusciti a tranciare i lacci di plastica che le stringevano il corpo, liberandola dalla morsa fatale.
Una volta accertatosi che il rettile avesse ripreso a respirare regolarmente e non presentasse ferite invalidanti, i due marinai l'hanno riaccompagnata in acqua, guardandola prendere rapidamente il largo verso la libertà.
L'episodio riaccende ancora una volta i riflettori sull'emergenza dell'inquinamento da plastica nei nostri mari, un nemico invisibile ma letale per la fauna marina. Senza l'occhio vigile e il cuore di due marinai d'esperienza, oggi le acque della Gallinara avrebbero raccontato tutta un'altra storia.






