Eventi - 25 agosto 2026, 08:30

"Celleclassica", due concerti chiudono la quarta edizione: in scena il Trio Kobalt e Daniele Martinelli

Venerdì 28 e sabato 29 agosto alla Sala Arecco, tra Šostakovič, Escaich, Martinů, Schumann, Kurtág e Beethoven

"Celleclassica", due concerti chiudono la quarta edizione: in scena il Trio Kobalt e Daniele Martinelli

La quarta edizione di "Celleclassica" si avvia alla conclusione con due concerti che, venerdì 28 e sabato 29 agosto, porteranno alla Sala Arecco di Celle Ligure interpreti di spicco del panorama musicale italiano, attraverso due programmi dedicati alla grande musica da camera e pianistica.

Venerdì 28 agosto ad esibirsi sarà il Trio Kobalt, di recente insignito del prestigioso Premio Abbiati della Critica Nazionale come migliore gruppo da camera. Il Trio, formato dalla violinista Irené Fiorito, dal violoncellista Lorenzo Guida e dal pianista Riccardo Ronda, forte di una prestigiosa attività internazionale, debutta a "Celleclassica" con un programma comprendente opere di Dmitri Šostakovič, Thierry Escaich e Bohuslav Martinů. All'interno del programma, Scènes d’enfant au crépuscule di Escaich svolge un ruolo di ponte tra il lirismo tormentato del Trio n. 2 di Šostakovič e l'energia ritmica del Trio n. 2 di Martinů, offrendo una prospettiva contemporanea che dialoga con la tradizione senza rinunciare a una voce personale e riconoscibile.

Chiude la stagione, sabato 29 agosto, il pianista Daniele Martinelli, vincitore del Premio Venezia e indicato dal Corriere come “una delle promesse più cristalline del pianoforte in Italia”. Esibitosi in prestigiose sale come il Teatro alla Scala, Martinelli debutta a "Celleclassica" con un programma comprendente la Fantasia di Robert Schumann, una selezione diJátékok di György Kurtág e la Sonata op. 111 di Beethoven, ultimo capolavoro pianistico del compositore: un'opera di eccezionale forza espressiva, proiettata oltre i confini del proprio tempo.

Con questi due appuntamenti "Celleclassica" conclude la sua quarta edizione, confermando la propria vocazione a mettere in dialogo la grande tradizione musicale con il repertorio del Novecento e della contemporaneità, attraverso interpreti di talento e programmi capaci di creare connessioni tra epoche, linguaggi e sensibilità diverse.

Redazione

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