"Pensavamo che fosse chiaro per tutti, quindi a maggior ragione per Sindaco, Vice e maggioranza, cosa fosse successo nell'ultimo Consiglio del 21 agosto, durante la discussione della Mozione presentata dall'opposizione sull’argomento. Invece, ci rendiamo conto che ci sbagliavamo. Dopo aver letto il loro articolo di resoconto sull'esito dello stesso Consiglio, infatti, era da tempo che non capitava di leggere un articolo che deformasse e falsasse politicamente a proprio comodo e convenienza la realtà dei fatti".
Così Mario Carrara, capogruppo di minoranza in Consiglio comunale a Pietra Ligure, dopo le dichiarazioni del Gruppo consiliare di maggioranza “Pietra. Sempre! Luigi De Vincenzi Sindaco” in seguito alla seduta del Consiglio comunale dello scorso 21 agosto, in particolare riferite alla mozione riguardante la disciplina e la gestione del suolo pubblico e la regolamentazione delle emissioni sonore e delle attività di intrattenimento nel centro storico.
"Sono stati i cittadini residenti, preoccupati della degenerazione che la situazione aveva assunto, a chiedere che l'opposizione intervenisse sollevando il problema, visto che, fino a quel momento, Sindaco e Giunta erano stati sostanzialmente latitanti sul tema - prosegue Carrara - Infatti, fino alla presentazione della nostra Mozione non era stato fatto nessun controllo. L'esasperazione dei residenti era dovuta a due dati di fatto precisi: i dehors della maggior parte dei ristoranti, invadendo pressoché interamente la larghezza di vicoli, rendevano impossibile, in caso di necessità ed emergenza, il passaggio dei mezzi di soccorso, delle ambulanze, delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco. Nei vicoli, da qualche tempo, certi locali hanno preso a far musica ed intrattenimenti nella loro prossimità sulla strada. Benissimo, ma non fino alle ore piccole. Perché una cosa è farlo in strade larghe o piazze, un'altra cosa è farlo in vicoli stretti tre o quattro metri. Lì, c'è anche l'esigenza, altrettanto da tutelarsi, degli abitanti del centro storico che hanno il pieno diritto di poter usufruire di un numero adeguato di ore di sonno. Inutile rimarcare che d’estate, per il caldo, chi non ha un condizionatore è costretto a tenere le finestre aperte… Com'è possibile, quindi, poter riposare se musica ed intrattenimenti si protraggono fino alle ore piccole della notte?".
"È per tutti questi motivi che è stata scritta e presentata la Mozione - prosegue il capogruppo d'opposizione - E, per l’esigenza che essa fosse discussa adesso e non in autunno quando il problema non esiste più, è stata presentata da parte dell'opposizione la richiesta, a termini di legge, di convocare il Consiglio comunale con quest’argomento: affinché ognuno si assumesse le proprie responsabilità e non le eludesse più. A questo proposito, abbiamo scritto e fatto due proposte precise: la prima, riguardava la sicurezza, cioè: che pur consentendo di allargare, ove possibile, i dehors, fosse, però, sempre garantito lo spazio sulla strada per il passaggio dei mezzi di pronto intervento; e, in ogni caso, si facessero i controlli, come previsto dalle norme vigenti, per reprimere gli abusi e sanzionarli: la sicurezza prima di tutto. La seconda, invece, riguardava la musica e gli intrattenimenti sulla strada, nell'ambito del centro storico antico, per cui essi fossero limitati alle ore 23. Sia ben chiaro che il problema non riguarda tutto il territorio comunale e neanche l'intero centro storico, ma solo la parte più antica di quest’ultimo, dove ci sono i vicoli, i carruggi, cioè le strade più strette. Cos'hanno risposto in Consiglio il Sindaco, il Vice e la maggioranza? Così: che c'era disponibilità ad effettuare i controlli ed a ripristinare le condizioni di sicurezza e, per quanto riguarda il limite della musica proposto alle 23, veniva proposto di fare un emendamento, eliminando il riferimento alle stesse ore 23, sostituendolo con un generico: 'sia garantita la quiete pubblica'. Cosa vuol dire una cosa del genere? Come si fa ad applicarla con certezza? Come si fa a chiedere di eliminare l'indicazione precisa di un orario definito (le ore 23), con un concetto che sarebbe, invece, tutto generico ed arbitrario nella sua applicazione perché ad interpretazione personale, del tutto soggettiva? È chiaro che una cosa del genere era ed è inaccettabile".
"Poi, tuttavia, durante la discussione, è emerso che la norma nazionale ha anticipato la fine degli intrattenimenti e musiche notturni dall'una di notte a mezzanotte - osserva ancora Carrara - Per questo, durante la discussione, abbiamo formulato la proposta, esposta dal consigliere Daniele Negro, di posticipare l'orario di limite massimo dalle 23 alle 23,30. Ci sembrava un giusto equilibrio di compromesso tra la nostra originaria idea delle 23 e la norma nazionale, richiamata proprio dalla maggioranza, che la prescrive nelle 24. E tuttavia, leggiamo, sbigottiti, la falsa e distorta notizia, fatta passare per vera dal gruppo e dal sito del Sindaco De Vincenzi, che la Mozione sarebbe stata 'bocciata' a causa della nostra rigidità nel non voler accettare le offerte della Giunta. È la Giunta De Vincenzi che si è voluta sottrarre alle proprie responsabilità votando contro alla mozione. Cosa le costava accettare di anticipare di mezz’ora il limite massimo alle immissioni musicali, che loro stessi hanno citato, essendo stabilito dalla legge a mezzanotte? Anche perché chi è costretto a chiamare le forze dell'ordine perché la musica prosegue oltre i limiti, lascia di solito un margine di tempo, sperando che i disturbi musicali cessino 'da soli', spontaneamente; tuttavia, se invece non smettono e vanno avanti, il cittadino esasperato, chiama le forze dell'ordine. Ma quando questo succede, siamo già andati, in ogni caso, ben oltre il limite imposto dalla norma. E le forze dell'ordine ordine, se arrivano, non arrivano certo immediatamente".
"È per questo motivo che un limite chiaro è necessario. Specie nel centro storico, dove, per la ristrettezza delle strade, come certamente tutti possono capire, i decibel vengono amplificati in tutta l'intera area circostante, creando i disagi già citati. Da parte della lista del Sindaco, dar da vedere con l’ultimo articolo diffuso, che la Mozione non sia passata per la nostra 'rigidità' nel non voler accettare la 'disponibilità' di Sindaco & Co., è una falsità politica, forse costruita apposta per dimostrare di poter continuare a far quel che si vuole, probabilmente per favorire un settore del proprio elettorato. Anche perché non ci si spiega altrimenti il motivo di non aver fatto fare nessun controllo previsto dalle norme a tutela di tutti i cittadini, pur essendo loro dovere farli fare. Li hanno fatti solo 'un attimo dopo' del deposito della nostra Mozione (24 luglio 2026). Ma non sono stati, politicamente parlando, molto furbi a respingerla. Perché essa dava modo al Sindaco di far rispettare il Regolamento in vigore. Il Sindaco di una città, laddove non vi sia un Commissariato di Polizia, è l’Autorità di Pubblica Sicurezza. Siamo ancora in piena estate. Se dovesse succedere qualcosa di 'spiacevole', di qualsiasi tipo (che certamente non auspichiamo), la responsabilità sarà solo sua. E del suo sodale Vice, Rembado, che ha tenuto la relazione in Consiglio e che nei fatti ha dimostrato di esser stato lui ad aver gestito (o non gestito?) la questione".
"L'articolo fatto da De Vincenzi è pura propaganda, che falsa, a titolo di pura speculazione politica, quello che è successo. Non capiamo perché abbia avuto l'impudenza di scriverlo. Non siamo più nel 1800. Infatti, oggi chiunque può andare a verificare personalmente quanto sia effettivamente accaduto alle 9 del mattino del 21 agosto scorso, andando sul sito del Comune di Pietra Ligure, cliccando su: 'Consiglio Comunale' del '21 Agosto 2026'. Esortiamo tutti gli interessati a farlo. Tutta la seduta, ripresa via streaming, è registrata. Ognuno si potrà fare un’idea di quanto sia effettivamente successo e cosa sia stato detto. Non con le Fake news 'addomesticate' politicamente a fini propagandistici, elettoralistici e di autopromozione personale di De Vincenzi", conclude il capogruppo consiliare della Lista Indipendente per Pietra.





