Una si chiama Micia, l'altra Claretta. Sono due gatte definite "condominiali", spiriti liberi che nel tempo sono diventate una presenza familiare nelle vie in cui vivono e di cui i residenti si prendono cura ogni giorno, tra ciotole di cibo, crocchette e qualche carezza. Micia e Claretta sonoa nche simili, tigrate sul marrone con striscie nere.
Micia gironzola abitualmente in via Chiappino e ama anche farsi spesso un giretto nei giardini vicino alla Rocca. È una presenza conosciuta dai residenti, che ormai ne riconoscono le abitudini e i movimenti. Ma da quasi una settimana non si vede più e la sua assenza ha iniziato a preoccupare chi è abituato a incontrarla.
Quando viene chiamata, Micia di solito risponde e non è difficile riuscire a individuarla. Questa volta, però, i tentativi sono tutti andati a vuoto. I residenti hanno continuato a cercarla e a chiamarla, nella speranza di sentire la sua risposta o di vederla spuntare da qualche angolo della zona. Per ora, però, di lei non ci sono notizie.
Claretta, invece, è una gatta che ha scelto la zona di via Mongrifone, diventando nel tempo una presenza costante per le persone che ci vivono. Anche lei è una delle cosiddette "gatte condominiali": animali che, pur non avendo necessariamente un unico padrone, vengono accuditi e seguiti da più persone del quartiere. Per Claretta non sono mai mancate una crocchetta, una ciotola di cibo o una carezza da parte di chi ormai la conosce.
Anche Claretta, però, non si trova da tempo e la sua assenza non è passata inosservata. I residenti delle due vie hanno così deciso di lanciare un appello sui social, chiedendo se qualcuno avesse visto le due gatte o avesse qualche informazione utile per riuscire a rintracciarle. Per ora, però, gli appelli sono rimasti senza risposta.
La speranza è che Micia e Claretta, animali per natura curiosi e girovaghi ma presenze costanti del quartiere, si siano semplicemente allontanate per qualche giorno e possano tornare nelle loro zone abituali. Dove, ad aspettarle, ci sono i residenti che nel tempo hanno imparato a conoscerle e che continuano a prendersene cura, con coccole, attenzioni e cibo.





