Sanità - 28 agosto 2026, 08:43

Nuovi incarichi per i medici di famiglia in Liguria: 28 i conferimenti ufficiali, ma restano da coprire 300 posti

A fronte di 339 carenze territoriali, rispondono soltanto 31 medici, oltre la metà sono giovani ancora in corso di specializzazione

Nuovi incarichi per i medici di famiglia in Liguria: 28 i conferimenti ufficiali, ma restano da coprire 300 posti

La diagnosi che emerge dai risultati delle risposte dei medici di medicina generale è pesante: l'assistenza medica territoriale nella nostra regione è in difficoltà, per una situazione comune a tutto il territorio nazionale dovuto alla mancanza di medici. 

A fronte di ben 339 zone carenti individuate tra le province di Imperia, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia, la riunione plenaria organizzata dalla Regione per l'assegnazione degli incarichi si è svolta il 6 agosto 2026, si è conclusa con sole 31 accettazioni complessive. Un tasso di copertura teorico che supera a stento il 9%, ridottosi ulteriormente a 28 conferimenti effettivi a seguito dei controlli amministrativi eseguiti dagli uffici regionali. 

Il provvedimento costituisce uno dei primi importanti test operativi per l'ATS. Nel dettaglio, per ogni provincia è emerso che nell'imperiese (Area1) su 64 posti presi in esame, 5 accettati (3 corsisti); nel Savonese (Area2) su 51 posti presi in esame, 2 accettati (0 corsisti); nel Genovese (Area3) su 149 posti presi in esame, 12 accettati (8 corsisti); nell'area 4 di Chiavari su 39 posti presi in esame, 6 accettati (3 corsisti) e nello Spezzino (Area5) su 36 posti presi in esame, 6 accettati (3 corsisti). A salvare parzialmente il bilancio dell'avviso pubblico è l'apporto delle nuove leve: 17 dei 31 medici che hanno accettato l'incarico, oltre il 54%), sono infatti giovani specializzandi attualmente iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Per loro si tratterà di un incarico temporaneo, destinato a diventare a tempo indeterminato solo al conseguimento del diploma di specializzazione. 

"La questione è sempre legata ad una carenza generale, a livello nazionale, di Medici di medicina generale – spiega Giuseppe Noberasco di FIMMG – e, in particolare le zone periferiche sono ritenute meno appetibili. Per fortuna si registra un'inversione di tendenza per le borse disponibili e le domande di medici sia a livello nazionale sia per la nostra regione".

Infatti, per ciò che riguarda le borse per il corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029 la Regione le ha aumentate a 65 a fronte di 140 domande ricevute.

Tornando alle adesioni dei medici per i posti carenti sono mancati gli ostacoli burocratici: dalle 31 domande approvate in plenaria, l'azienda è dovuta scendere a 28 nomine ufficiali. Un candidato (afferente all'Area 5) è stato escluso poiché risultava già titolare di un incarico a tempo indeterminato nella stessa zona; altri due medici e già titolari di convenzione in altre Regioni, laddove avrebbero potuto concorrere esclusivamente tramite le procedure di mobilità e trasferimento. 

Intanto, per il passaggio al nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77/2022, vengono cancellate dal bando le vecchie diciture di "guardia medica" (e relative definizioni di "continuità assistenziale" per le Aree 4 e 5): l'attività oraria sarà svolta prioritariamente nelle Case della Comunità Hub (24 ore su 24, 7 giorni su 7) e in subordine nelle Case della Comunità Spoke (12 ore al giorno, 6 giorni su 7). 

Per i 28 medici incaricati scatta ora il conto alla rovescia di 45 giorni dalla comunicazione dell'atto per l'apertura dello studio professionale (eventualmente prorogabili di ulteriori 45 giorni), mentre il territorio resta il nodo di oltre 300 ambiti territoriali, in particolare quelli in zone "periferiche" e piccoli centri,  rimasti completamente privi del medico di famiglia.

Elena Romanato

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