"Ci sono posti che ti fanno sentire a casa. E Loano, in questi giorni, per me lo è stata". Così Angelo Catanzaro, consigliere comunale di Torino e attivista per i diritti delle persone con disabilità, dopo il soggiorno estivo vissuto nella riviera di ponente.
"Ho scoperto questa città quasi per caso. Abituato ad andare ad Alassio, quest’anno ho deciso di cambiare e provare qualcosa di nuovo - prosegue - Avevo bisogno di qualche giorno di riposo, di staccare e ricaricare le batterie prima della prossima sfida che mi aspetta. E Loano si è rivelata una scelta felice".
"Sono nato con una paralisi spastica e da anni porto avanti il mio impegno per abbattere le barriere che ancora oggi impediscono a tante persone di vivere pienamente gli spazi, le città e la propria quotidianità - aggiunge Catanzaro - Se mi sono fermato a Loano, però, è soprattutto anche grazie alla spiaggia Lampara. Ho avuto la fortuna di trovare una spiaggia accessibile non soltanto dal punto di vista della fruibilità degli spazi e dei servizi, ma soprattutto accogliente e attrezzata. La signora Graziella e sua figlia, ai Bagni Lampara, hanno saputo farmi sentire a mio agio, senza mai farmi percepire come una persona di troppo. Hanno creato servizi accessibili alle persone con disabilità e lo hanno fatto con attenzione, sensibilità e naturalezza. E questo, francamente, non è scontato. Anzi".
"Troppo spesso, nel mio ruolo di consigliere comunale e di attivista, mi trovo a dover denunciare ciò che non funziona - osserva ancora l'esponente del Consiglio comunale torinese - barriere, disservizi, strutture non adeguate e una cultura dell’accessibilità che ancora oggi deve fare molta strada - sottolinea ancora il consigliere comunale torinese - Oggi, invece, ho scelto di raccontare qualcosa di positivo. Perché è giusto denunciare ciò che non va, ma è altrettanto importante riconoscere chi fa le cose bene. Le buone pratiche devono essere raccontate e valorizzate, perché possono diventare un esempio e dimostrare che un altro modo di accogliere è possibile. E Loano, in questi giorni, mi ha dato diversi motivi per farlo".
"Ho trovato una città attenta alle esigenze delle persone con disabilità e, allo stesso tempo, ancora a misura di famiglia. Anche dal punto di vista economico, Loano mi è sembrata una destinazione accessibile, soprattutto per chi vuole trascorrere qualche giorno di vacanza insieme ai propri cari senza dover affrontare costi proibitivi. In questi giorni, inoltre, la città è animata dal Loano Comedy Festival, condotto dalla bravissima Debora Villa e da Mary Sarnataro. Un appuntamento che porta spettacolo, sorrisi e partecipazione, contribuendo a rendere ancora più viva l’estate loanese".
"Naturalmente non è tutto perfetto, e sarebbe sbagliato raccontarlo diversamente - sottolinea Catanzaro - Abbiamo incontrato alcune criticità anche nel residence dove abbiamo pernottato. Perché diciamolo chiaramente: non basta mettere uno scivolo o realizzare un bagno accessibile per rendere automaticamente un luogo davvero accessibile e accogliente. L’accessibilità richiede preparazione, formazione e consapevolezza. Bisogna conoscere le esigenze delle persone con disabilità e saperle accogliere. Una struttura può anche essere tecnicamente attrezzata, ma se manca la cultura dell’inclusione, il rischio è che l’accessibilità rimanga soltanto sulla carta".
"Per fortuna, nel nostro soggiorno a Loano, questa è stata una piccola eccezione negativa rispetto a un’esperienza complessivamente molto positiva. Ho avuto anche il piacere di incontrare e conoscere l’assessora al Patrimonio Enrica Rocca, alla quale ho espresso personalmente tutto il mio apprezzamento. Loano mi ha dato inoltre la sensazione di essere una città che è riuscita ancora a non farsi travolgere dall’overtourism. Una località turistica che conserva una dimensione vivibile, familiare e accogliente, dove il turismo può convivere con le esigenze delle famiglie e delle persone con disabilità".
"Per me questi giorni rappresentano anche una pausa importante. Ho scelto Loano per riposarmi e ricaricare le batterie prima di affrontare la prossima sfida, che sarà ancora una volta un viaggio oltre i limiti. Mi aspettano circa 600 chilometri in triciclo, da Ivrea fino al Parlamento europeo di Strasburgo. L’obiettivo è accendere i riflettori sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità".
"Non sarà soltanto una sfida sportiva o personale - il pensiero del consigliere - Sarà soprattutto un viaggio di sensibilizzazione, per ricordare che l’inclusione non può fermarsi alle parole. Avere una disabilità non deve significare essere esclusi dal mondo del lavoro. Il diritto a lavorare significa autonomia, dignità, indipendenza e possibilità di costruire il proprio futuro. L’iniziativa è promossa dalla Uil Pensionati Piemonte, dalla Camera sindacale di Ivrea e da Weelo, prima rete di servizi smart per biciclette pubbliche e private per cittadini e turisti, pensata per le città. Sarà possibile seguire l’avventura di Angelo Catanzaro attraverso i suoi canali social, accompagnandolo virtualmente lungo il percorso da Ivrea a Strasburgo".
"Prima di ripartire, però, porto con me l’esperienza di questi giorni. Porto con me la disponibilità della signora Graziella e di sua figlia, l’accoglienza trovata alla Lampara, l’incontro con l’assessora Enrica Rocca e la sensazione di essere stato accolto in una città che, pur con alcune criticità, dimostra attenzione verso il tema dell’accessibilità".
"Perché l’accessibilità non è soltanto una rampa, un bagno attrezzato o un parcheggio riservato. L’accessibilità è poter vivere un luogo senza sentirsi diversi. È poter andare al mare senza dover combattere ogni giorno contro le barriere. È poter trascorrere una vacanza con la propria famiglia senza trasformare ogni spostamento in un problema. È sentirsi accolti. E in questi giorni Loano è riuscita a farmi sentire proprio così: a casa. Ora è tempo di ripartire. Le batterie sono quasi ricaricate e davanti ci sono 600 chilometri da percorrere. Un altro viaggio, un’altra sfida e un altro messaggio da portare con me: oltre i limiti, verso una società davvero inclusiva", ha concluso Angelo Catanzaro.





