il 25 luglio mi son rotto quasi completamente il tendine di Achille di sinistra. Ero in Grecia, ed usando "oculatamente" i residui del tendine ancora collegati sono riuscito a tornare in Italia. Diagnosi: operare urgentemente. Fatto il 18 agosto. Dimesso il 26 agosto.
Un plauso a tutto il personale, dal pronto soccorso ortopedico, al dott. Chiapale che mi ha operato, al personale del reparto. Tutti gentili, efficienti, come si suol dire "sul pezzo". Professionali, umani, sempre attenti.
Sicuramente una eccellenza savonese, una enclave di buona sanità. Un doveroso plauso!
Vorrei però mettere in evidenza, che a fronte dell'ottima esperienza nel reparto del dott. Chiapale, esistono da molto tempo due lacune irrisolte.
I parcheggi.
Da anni da gratuiti sono diventati a pagamento. Al di là della liceità di questo passaggio, che condivido assai poco, mi sarei aspettato dei miglioramenti nella quantità dei posti auto. Nulla. Il privato guadagna e NON investe! Ed il concessionario, l'ASL2 non programma un piano parcheggi più vicino alle esigenze.
A titolo personale posso dire che quando sono arrivato al pronto soccorso con l'auto guidata da mia moglie, sono stato "scaricato" lì, e mia moglie, non trovando parcheggio all'interno dell'area ospedaliera, è uscita e ha trovato un posto solo nella zona più alta dei parcheggi esterni.
Uno stress per mia moglie: 79 anni, problemi polmonari e di colonna vertebrale. Aggiungiamo il clima tipo "Macao"?
La situazione si è ripetuta tale e quale alle mie dimissioni.
Da questa esperienza e da tante esperienze passate direi che c'è una cronica mancanza!
Suggerirei:
poichè all'interno dell'ospedale esistono aree in cui sarebbe assai veloce e semplice, e poco costoso, realizzare posteggi soppalcati con strutture prefabbricate in acciaio, perchè non trovare la via per realizzare questo ampliamento di posti auto? Un accordo col gestore che realizza in proprio? Un esempio è il parcheggio di via Piave a Savona.
Gli ascensori interni.
Sono stato dimesso il 26 agosto 2016, ore 11,50.
Come al ricovero, mia moglie ha trovato un posto parcheggio solo nella zona più alta dei parcheggi esterni.
Mia moglie, coi suoi problemi...., è dovuta scendere nell'ingresso, fare domanda scritta per una carrozzina, lasciare in deposito carta di identità, risalire al terzo piano con la carrozzina ......in tempi biblici dato l'affollamento agli ascensori.
Prendo possesso della carrozzina, mi prendo in grembo le mie due borse e si va.
Si va dove? Agli ascensori!
Dei 34 ascensori esistenti, secondo il progetto, la maggioranza è ad uso interno o non disponibili. Non indaghiamo.
Fatto sta che i visitatori usano soltanto gli ascensori esistenti all'incrocio tra il monoblocco e l'ala perpendicolare verso monte.
In tale area ci sono 5 ascensori: 2 riservati all'ospedale, 2 grandi ed uno piccolo nel centro delle scale.
Quindi di 5 solo 3 sono disponibili al pubblico.
Questo in teoria: il 26 agosto 2016 uno degli ascensori "grandi" era fuori servizio, pertanto funzionavano solo 1 ascensore piccolo ed 1 ascensore grande.
Scartato la possibilità di poter utilizzare l'ascensore piccolo perchè in carrozzina, io e mia moglie ci siamo messi in attesa davanti all'altro ascensore funzionante: quello più grande.
Chiamato dal piano 3. Posizionato al -1, risalito al 2, risalito al 4, risalito al 6. Fermo al 6 un tempo "preoccupante". Finalmente riscende: quando è al piano 3 si aprono le porte.
E' pieno, assai pieno, debordante! Esce una ondata di calore tremenda. 4 donne, dal fondo ascensore, in preda ad evidente "crisi" di calore+claustrofobia+tempo in ascensore si fanno largo a bracciate ed escono urlando.........non è accettabile .......andiamo a piedi!
Cerco di entrare, non mi volevano fare entrare, ma poi la gente si compatta ed entro.
Che soluzione avevo? Andare a piedi con carrozzina in spalle?
Usciti dall'ospedale sono stato in attesa che mia moglie andasse a prendere l'auto nella zona più alta dei parcheggi esterni, rientrasse nell'area ospedale. Sono entrato in auto, mia moglie è andata a fare la pratica "burocratica" di restituzione carrozzina.
Si esce! Una "avventura"?
Sinceramente il 2 settembre quando andrò a fare la visita di controllo andrò con l'ambulanza!
Andare in proprio caricando la propria moglie di uno stress così elevato non mi sembra proprio percorribile. Nessun problema di parcheggi, nessun problema di carrozzina, .....resterà solo il problema ascensore!
In conclusione vorrei chiedere di affrontare questi due problemi, parcheggi ed ascensori, in modo che per andare al San Paolo si possa fare con un minor disagio di quello attuale.
Attualmente il disagio è inaccettabile!
Parcheggi aumentati di numero in area ospedaliera, migliori accessi dai parcheggi esterni all'ospedale, ascensori più veloci, gestiti da computer per gestire la domanda, aria condizionata e pareti trasparenti.
Fantascienza o livello di civiltà?
Polo Forzano





