Con Maurizio de Giovanni in piazza della Concordia ad Albissola Marina e Massimo Recalcati in piazza Sisto IV a Savona si è chiusa la sedicesima edizione di Parole Ubikate in mare, il festival letterario estivo della Liguria. Due mesi di incontri, dal 26 giugno al 29 agosto, due piazze, circa 20.000 presenze: il festival si conferma tra i più seguiti dell’estate nel nostro paese.
Da Savona e Albissola sono passate alcune delle voci più seguite del dibattito pubblico italiano. La memoria e i diritti hanno attraversato più serate. Stefano Massini ha smontato il potere di Putin e Trump, due uomini per cui il confine è solo una linea da superare; Tomaso Montanari ha raccontato la continuità del fascismo dal 1945 a oggi e Paolo Berizzi, che vive da anni sotto scorta per le minacce neofasciste, ha raccontato CasaPound dall’interno. Gad Lerner ha messo a confronto due modi opposti di stare dentro l’ebraismo, mentre Randa Ghazy e Annalisa Camilli hanno riportato in piazza la Palestina e il diritto di protestare. In piazza anche la discussione sulle varie forme di potere oggi in Italia descritte dai giornalisti Sigfrido Ranucci, Massimo Giannini e Massimo Franco.
Molte serate hanno seguito il filo dell’edizione, il centenario del Nobel a Grazia Deledda e gli ottant’anni dal primo voto delle donne. Dopo l'anteprima di giugno con Dacia Maraini, Concita De Gregorio ha aperto il festival con una donna che parte e si cura; Sara Rattaro ha portato Teresa Mattei, la più giovane delle ventuno donne che scrissero la Costituzione; con Cathy La Torre si è ripartiti dal 29 luglio 1976, quando Tina Anselmi diventò la prima ministra della Repubblica; Serena Bortone ha raccontato la libertà che le madri hanno conquistato un pezzo alla volta. Michela Marzano ha chiesto di partire dai ragazzi, invece di limitarsi a spiegarli.
Non sono mancate la scienza e le storie. Stefano Mancuso ha riletto il Cantico delle creature come il primo testo di ecologia mai scritto; Antonella Viola ha raccontato scientificamente la chimica dell’amore; Massimo Recalcati ha illustrato i temi a lui cari, dai legami familiari alle nuove forme del sintomo; Nando Dalla Chiesa ha ricordato Emilia Cestelli e mezzo secolo di storia italiana, mentre l'ex Procuratore Pietro Grasso è tornato nell’aula bunker del Maxiprocesso di Palermo, mostrandoci l’accendino d’argento che Giovanni Falcone gli affidò e che porta ancora con sé.
Il romanzo e il giallo sono arrivati con Antonio Manzini e il suo Rocco Schiavone, con Maurizio De Giovanni e il suo nuovo libro che chiude la saga dell'orologiaio di Brest, con Matteo Bussola, Davide Longo e le poesie di Guido Catalano.
Alcune serate hanno parlato ligure: Andrea Scanzi ha raccontato Fabrizio De André, e Danila Satragno, corista di Faber nel tour Anime Salve, lo ha cantato alla sua città; la serata con Moni Ovadia, Federico Traversa e la Comunità di San Benedetto al Porto, dedicata alla memoria di don Andrea Gallo, ha riportato in piazza il suo «restiamo umani». Il festival si è fermato un momento anche per salutare Francesco Guccini, ospite ad Albissola dieci anni fa.
Il sindaco di Albissola Marina, Gianluca Nasuti: «Parole Ubikate in mare è la rassegna che da sedici anni rende unica l’estate albissolese. Unica perché, oltre al successo di pubblico a cui ormai siamo abituati, grazie al festival Piazza della Concordia diventa anche d’estate un luogo imperdibile per cittadini e turisti, per i quali la voglia di ascolto e di confronto non va mai in vacanza. E ce n’è sempre più bisogno. Un grazie a organizzatori, artisti, scrittori e giornalisti che si sono alternati sul nostro palco e hanno reso speciale ogni appuntamento. All’anno prossimo».
L’assessora alla cultura del Comune di Savona, Nicoletta Negro: "Siamo arrivati al termine anche di questa edizione di Parole Ubikate in mare, la quarta da quando il festival è arrivato anche a Savona. Di questa scelta ci prendiamo volentieri una parte del merito: fin dal primo anno abbiamo creduto nel festival, e riteniamo sia stata una scelta culturale vincente. Lo abbiamo visto crescere ogni estate, allargare la propria comunità e insieme alzare la qualità degli ospiti. Un festival così apre Savona a un panorama nazionale e la rende un punto di riferimento per la letteratura e la divulgazione".
Dall’Associazione Parole Ubikate, da quest’anno organizzatrice del festival: "A giugno avevamo detto che il mondo non lo salva un eroe da solo, e che le cose cambiano quando le persone si mettono insieme. Due mesi dopo possiamo dirlo al passato. A Savona e Albissola centinaia di persone hanno scelto di sedersi in piazza, una sera dopo l’altra, ad ascoltare qualcuno parlare di un libro. La prima sera Concita De Gregorio l’aveva chiamato un festival di comunità, e ci teniamo la definizione. È la prima edizione firmata dall’Associazione, ma le persone e il modo sono quelli di sempre. Un festival, in fondo, resta una cosa che si fa in tanti, tutti insieme".
Parole Ubikate in mare 2026 è stato realizzato con il contributo del Comune di Savona, del Comune di Albissola Marina, della Fondazione De Mari CR Savona e di BPER Banca, insieme alla Libreria Ubik Savona. Sul palco si sono alternati: Renata Barberis, Lorenzo Caviglia, Mimmo Lombezzi, Giorgio Scaramuzzino, Margherita Sirello, Silvia Schiaffino, Marta Giardina, Alex Raso, Luca Pesenti, Leonardo Saracino, Dario Arnaldi e Simone Sirello. La squadra organizzativa, capitanata da Stefano Milano, è composta da: Andrea Bracco, Niccolò Setzu, Davide Gallo, Andrea Recagno, Gabriele Caviglia e Marcello Campora.





