Politica - 01 settembre 2026, 16:49

Autonomia differenziata, il Pd chiede cautela alla maggioranza: “La Liguria rischia di pagare un prezzo elevato in termini di disuguaglianze”

I dem non condividono il percorso intrapreso dalla Giunta Bucci: “Scelta miope in particolare su sanità e protezione civile. Si vuole solo portare un risultato alla Lega”

Autonomia differenziata, il Pd chiede cautela alla maggioranza: “La Liguria rischia di pagare un prezzo elevato in termini di disuguaglianze”

Il tema dell’autonomia differenziata entra nel dibattito politico in Liguria. La riforma sarà al centro del Consiglio regionale di mercoledì, dopo il passaggio in Commissione Bilancio dedicato alla sua illustrazione. Sul provvedimento interviene duramente il Gruppo Pd in Regione, che esprime forti perplessità soprattutto per le possibili ricadute sul sistema sanitario ligure.

“L’autonomia differenziata entra nel vivo in Liguria con una fretta che ha una sola spiegazione: la Lega ha bisogno di un risultato politico da sventolare a Pontida e Bucci è disposto a piegare gli interessi della nostra Regione pur di accontentarla - dicono i dem nella loro nota - Il punto non è essere contrari all’autonomia in quanto tale. Il problema è il criterio con cui viene costruita”.

Al centro delle critiche del Pd c’è in particolare la possibilità, prevista dalla riforma, per le Regioni di utilizzare risorse proprie per finanziare prestazioni aggiuntive, incentivi, fondi integrativi e previdenza complementare in ambito sanitario. Secondo i consiglieri dem, questa impostazione rischierebbe di accentuare le differenze tra territori con capacità economiche differenti.

“Se in sanità le Regioni potranno utilizzare proprie risorse per finanziare prestazioni aggiuntive, incentivi, fondi integrativi e previdenza complementare, è evidente che non tutte partiranno dalla stessa posizione. Chi ha maggiori disponibilità economiche potrà offrire condizioni migliori a medici, infermieri e operatori sanitari, mentre chi ha i conti in difficoltà non avrà la stessa possibilità. La Liguria, purtroppo, è proprio tra queste ultime. Con un sistema sanitario che ha chiuso il 2025 con un disavanzo di 125,7 milioni di euro, pensare di competere sul terreno della capacità di spesa con Regioni economicamente più forti significa rischiare di perdere ulteriormente personale e servizi”.

Il Gruppo Pd parla quindi di una scelta “miope”, ritenendo che la Liguria “già oggi deve fare i conti con la carenza di professionisti, le liste d’attesa e le difficoltà dei territori più periferici, mentre Lombardia, Piemonte, Toscana e Francia rappresentano già poli di attrazione per pazienti e operatori - spiegano -. La sanità non può diventare una gara tra Regioni a chi ha più risorse da spendere. Il Servizio sanitario nazionale deve garantire diritti e cure indipendentemente dal territorio in cui si vive”.

Secondo i consiglieri regionali del Pd, il rischio è che l’autonomia possa finire per ampliare, anziché ridurre, le differenze esistenti tra i territori. “Se l’autonomia finisce per premiare chi è già più forte e penalizzare chi parte da una condizione più difficile, allora non riduce le disuguaglianze: le amplifica. Bucci dovrebbe difendere la Liguria, non gli interessi elettorali della Lega. Invece di chiedere più risorse per colmare i divari e rafforzare la sanità ligure, sottoscrive un’intesa che rischia di rendere ancora più difficile trattenere medici e infermieri”.

Le perplessità del gruppo di opposizione non riguardano però soltanto la sanità. Nel mirino finiscono anche le possibili conseguenze della riforma sul sistema di protezione civile e sulle professioni. “Oltre al fatto che siamo molto perplessi sulle conseguenze che avrà anche sul sistema di protezione civile e delle professioni. Altri settori che questa pseudo riforma minerà profondamente”, sottolineano i consiglieri del Gruppo Pd in Regione.

Infine, il Pd richiama la posizione espressa dalla Corte costituzionale sul tema dell’autonomia differenziata, sostenendo che il provvedimento non dovrebbe tradursi in un aumento delle disuguaglianze territoriali.

“La Corte costituzionale ha chiarito che l’autonomia non può essere realizzata pagando un prezzo elevato in termini di diseguaglianze. È esattamente il rischio che corre la Liguria. Bucci lo ignora per una ragione politica molto semplice: deve portare un risultato alla Lega. Ma il conto di questa scelta rischiano di pagarlo i liguri”, concludono.

Redazione

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