Cronaca - 03 settembre 2026, 08:11

Infermiera al lavoro in pronto soccorso senza titolo abilitante: scatta il licenziamento

Ora il caso è all'attenzione della Procura. La donna era stata assunta nel 2020 al San Martino e, dopo un concorso dell’Asl 1, era arrivata al pronto soccorso del San Paolo

Infermiera al lavoro in pronto soccorso senza titolo abilitante: scatta il licenziamento

Un’infermiera avrebbe lavorato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona senza aver conseguito il necessario titolo abilitante per esercitare la professione. La vicenda è stata scoperta dall’Asl Savonese che, dopo aver effettuato le verifiche sui titoli dichiarati dalla dipendente, ha proceduto al licenziamento. Ora il caso è all’attenzione della Procura di Savona per una presunta dichiarazione mendace.

L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Luca Traversa e nasce da una denuncia presentata dall’azienda sanitaria. La donna avrebbe autocertificato al momento dell’assunzione titoli che in realtà non avrebbe conseguito. Tra le ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti figurano l’esercizio abusivo della professione, la falsa certificazione e la truffa ai danni dell’ente.

La donna era stata assunta nel 2020 dall’ospedale San Martino. Nel 2023 aveva poi partecipato a un concorso bandito dall’Asl 1 Imperiese per il personale destinato al Ponente ligure. La graduatoria era utilizzabile anche per rispondere alle esigenze di organico dell’Asl 2 Savonese e, attraverso questa procedura,  era arrivata a lavorare al pronto soccorso del San Paolo.

Nel corso dell’attività quotidiana, tuttavia, sarebbero emerse alcune anomalie. A insospettirsi sarebbero state alcune colleghe, che avrebbero segnalato la situazione alla direzione sanitaria.

L’Asl ha quindi avviato gli accertamenti sui titoli dichiarati dalla dipendente. Le verifiche avrebbero fatto emergere che la documentazione prodotta in autocertificazione, secondo quanto previsto dalla normativa per le procedure di assunzione, non risultava sufficiente a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per esercitare la professione infermieristica.

Di fronte agli elementi raccolti, l’Asl Savonese ha adottato i provvedimenti previsti. La dipendente è stata inizialmente collocata in ferie e successivamente licenziata. L’azienda sanitaria ha inoltre trasmesso la vicenda all’autorità giudiziaria, ritenendo non veritiere alcune delle dichiarazioni rese ai fini dell’assunzione.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti interni, non si sarebbero verificate conseguenze per gli utenti durante il periodo nel quale la donna ha prestato servizio.  La posizione della donna è stata verificata anche dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Savona nell’ambito dei controlli effettuati sui nuovi iscritti.

Anche in questo caso sarebbe emersa l’assenza del titolo di studio abilitante all’esercizio della professione, requisito indispensabile per poter svolgere legalmente l’attività infermieristica. L’Ordine ha quindi disposto l’annullamento dell’iscrizione. La donna non sarebbe stata completamente estranea al settore sanitario. In precedenza avrebbe seguito un corso di formazione sanitaria all’interno di un corpo militare, ma si tratterebbe di un percorso formativo che non sarebbe stato equivalente al titolo di studio abilitante richiesto per esercitare la professione infermieristica e per ottenere l’iscrizione all’Ordine.

Redazione

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