Cronaca - 05 settembre 2026, 09:15

19enne aggredito con un cartello stradale ad Andora, sospesa per 10 giorni la licenza del bar dove era scattata la lite

Il personale del pubblico esercizio non avrebbe provveduto a contattare le forze dell'ordine tempestivamente. I "buttafuori" non avevano i requisiti e le autorizzazioni per svolgere l'attività

19enne aggredito con un cartello stradale ad Andora, sospesa per 10 giorni la licenza del bar dove era scattata la lite

Prosegue l’intensificazione delle attività di prevenzione messe in atto dalla Polizia di Stato, con l’ausilio delle altre Forze dell’Ordine, per garantire momenti di svago sicuri nei luoghi di aggregazione giovanile, con particolare riferimento al fenomeno della cosiddetta "mala movida".

In tale contesto si inserisce il provvedimento con cui è stata disposta – ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) – la sospensione della licenza per la durata di 10 giorni nei confronti di un bar situato nel lungomare di Andora, notificato nella giornata di ieri, dai Carabinieri della Stazione di Andora.

Il provvedimento ha origine da un episodio che si era verificato nella notte tra il 22 e 23 agosto, quando, nel corso di una serata, un gruppo di giovani minorenni aveva aggredito sull'Aurelia il 19enne torinese Matteo, colpendolo alla testa con un cartello stradale, utilizzato come oggetto contundente, e provocandogli lesioni che avevano reso necessario il suo ricovero all'ospedale Santa Corona dove era stato operato e dimessi nei giorni successivi. Con il litigio che era scattato all'interno del locale. Il 19enne aveva infatti difeso una sua amica dal gruppo (leggi QUI).

Gli accertamenti svolti dal Comando Stazione Carabinieri di Andora e le successive testimonianze raccolte aveva evidenziato, in relazione all’episodio, criticità nella gestione della situazione da parte del personale addetto al pubblico esercizio, che non avrebbe provveduto a contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine nonostante il concreto rischio che la situazione potesse ulteriormente  degenerare.

Le successive verifiche effettuate dai Militari hanno inoltre consentito di accertare ulteriori criticità con riferimento alla gestione della sicurezza all’interno del locale, dove è stata riscontrata la presenza di personale impiegato con funzioni di controllo e sicurezza – i cosiddetti “buttafuori” – privo dei requisiti e delle previste autorizzazioni per lo svolgimento di tale attività, in violazione della normativa vigente.

Sulla base degli elementi emersi, il Questore ha quindi emesso il decreto di sospensione della licenza, misura che ha finalità esclusivamente preventiva e mira a tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, prescindendo dall’accertamento di eventuali responsabilità penali o amministrative dei gestori.

Gli approfonditi accertamenti svolti dai Carabinieri della Stazione di Andora, avviati a seguito dell’aggressione e proseguiti attraverso le verifiche sulla gestione dell’esercizio, hanno consentito di far emergere un quadro di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza.

"L’attività di controllo e prevenzione della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia prosegue costantemente sul territorio, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e agli esercizi pubblici maggiormente frequentati, soprattutto durante la stagione estiva" spiegano dalla Questura. 

Redazione

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