Gli abiti indossati da papa Pio VII durante gli anni della sua prigionia savonese tornano a disposizione della comunità. Si tratta di una serie di preziosi oggetti appartenuti al Pontefice e conservati per generazioni dalla famiglia Frugoni, discendente del suo sarto savonese. I beni sono stati donati alla Diocesi di Savona-Noli e andranno ad arricchire il patrimonio già dedicato alla presenza del Papa in città, oggi conservato ed esposto in parte nelle sale del Palazzo Vescovile.
La donazione si inserisce nella complessa vicenda legata a Villa Frugoni, la dimora nobiliare seicentesca immersa nel parco della Villetta, recentemente passata di proprietà dopo una vendita all'asta. La villa, acquistata da un nuovo proprietario svizzero, sarà interessata da un intervento di restauro e da una futura destinazione residenziale.
Proprio la tutela degli arredi e degli archivi custoditi nella villa ha permesso di salvaguardare anche una parte importante della memoria legata a Pio VII. La storia della famiglia Frugoni, infatti, si intreccia direttamente con quella del Pontefice che, dopo essere stato fatto arrestare da Napoleone, arrivò a Savona nel 1809 e rimase in città fino al 1812, sottoposto alla stretta sorveglianza delle autorità francesi.
In quel periodo Pio VII poté contare anche sull'aiuto di alcuni savonesi e, tra questi, ebbe un ruolo particolare Pietro Frugoni, nobile e suo sarto personale. Dalle carte conservate negli archivi emerge il forte rapporto di fiducia instaurato tra i due. Frugoni avrebbe sostenuto il Pontefice anche economicamente e, secondo la tradizione tramandata dalla famiglia, avrebbe utilizzato gli abiti per far arrivare al Papa messaggi riservati, cucendoli direttamente all'interno dei vestiti.
Un rapporto di fedeltà che sarebbe proseguito anche dopo la fine della prigionia. Una volta liberato, Pio VII fece visita alla famiglia Frugoni nella loro abitazione e lasciò in dono alcuni oggetti personali, tra cui proprio gli abiti che oggi sono destinati alla Diocesi.
Il trasferimento rappresenta una novità significativa per il patrimonio culturale savonese. La raccolta comprende una mozzetta, pantaloni, zucchetto e saturno, colletti di seta, sottane, calze e pantofole, oltre a parti di quello che viene identificato come un abito da viaggio. Si tratta di materiali che fino a oggi erano rimasti di proprietà della famiglia Frugoni e che soltanto in un'occasione, nel 1965, erano stati mostrati pubblicamente, durante le celebrazioni per il 150° anniversario dell'incoronazione della Madonna di Nostra Signora di Misericordia, avvenuta nel 1815 proprio per mano di Pio VII.
La formalizzazione giuridica della donazione è in fase di completamento. Gli abiti sono già stati trasferiti alla Diocesi e conservati in attesa che possano essere avviate le necessarie operazioni di restauro e conservazione. L'intenzione è successivamente quella di renderli visibili al pubblico, ampliando così il percorso dedicato alla presenza di Pio VII a Savona.





