Politica - 07 settembre 2026, 16:21

Sanità e trasporti, Giordano (M5S): “Il diritto alla cura deve essere raggiungibile”

Il capogruppo regionale dei pentastellati propone di misurare l’accessibilità ai servizi sanitari attraverso il trasporto pubblico e chiede un tavolo permanente

Sanità e trasporti, Giordano (M5S): “Il diritto alla cura deve essere raggiungibile”

Avere diritto a una visita o a una prestazione sanitaria non significa necessariamente essere nelle condizioni di poterla raggiungere. È il tema sollevato dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, che chiede di affrontare il rapporto tra mobilità e accesso alle cure come una questione centrale per la sanità ligure.

“Nella nostra regione sta crescendo una nuova forma di disuguaglianza: avere diritto a una visita ma non essere nelle condizioni di raggiungere il luogo della prestazione - afferma il consigliere -. Quando parliamo di mobilità sanitaria pensiamo ai liguri costretti a rivolgersi agli ospedali di altre regioni. Esiste però anche una mobilità interna, meno misurata e altrettanto insidiosa: per effettuare un esame, una visita specialistica o una terapia nei tempi indicati, un cittadino può essere costretto a percorrere molti chilometri. Distanze che diventano un ostacolo per chi è anziano, vive solo, non ha un’auto, ha difficoltà motorie o un reddito modesto. Il diritto alla cura non si esaurisce nella disponibilità di un appuntamento: deve essere concretamente raggiungibile. Ed è qui che sanità e trasporti diventano parte dello stesso problema”.

Secondo Giordano, quindi, “serve misurare, territorio per territorio, la reale accessibilità ai servizi essenziali attraverso il trasporto pubblico locale. L'automobile non è un’alternativa per tutti: a carburante, pedaggi e parcheggi si aggiunge spesso la necessità che un familiare perda ore di lavoro per accompagnare il paziente. Per una persona anziana, sola o in difficoltà economica, tutto questo può diventare un vero ostacolo alla cura”.

Sul fronte metropolitano genovese, Giordano sollecita il presidente della Regione a erogare i 15 milioni di euro mancanti per dare ossigeno alle casse di AMT: “Basta con i tecnicismi. Se, come sostiene Bucci, quelle risorse sono già comprese nei 110 milioni destinati all’azienda, si facciano subito gli atti necessari perché diventino disponibili. Con AMT alle prese con problemi di liquidità e una possibile riduzione delle corse, i cittadini non possono aspettare dispute sulle caselle di bilancio: meno trasporto pubblico significa anche rendere più difficile raggiungere ospedali, ambulatori e servizi sanitari”.

“La mobilità dei cittadini deve diventare un indicatore di accessibilità sanitaria. Per questo chiederemo la convocazione di una commissione congiunta che coinvolga Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comuni e Province, aziende del trasporto pubblico, Trenitalia, RFI, sistema sanitario regionale, rappresentanze sociali e Terzo settore. L’obiettivo è costituire un tavolo permanente regionale sulla mobilità sanitaria e sull’accessibilità ai servizi essenziali. Servono dati precisi: quante prestazioni vengono assegnate lontano dalla residenza, quanto tempo occorre per raggiungerle con i mezzi pubblici, quali territori sono più penalizzati e in quali aree la riduzione o la modifica di una linea rende più difficile raggiungere un presidio sanitario”, conclude Giordano.

Redazione

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