Era l’8 settembre 2006 quando il Boma apriva le sue porte al porto di Varazze. Ma le radici dell’attività affondano ancora più indietro, nel vecchio porticciolo turistico, dove la storia dei suoi protagonisti era iniziata già sei anni prima, quando i fratelli Alessandro e Giovanni Patanè avevano rilevato una picocla attività. Ppoi è iniziata la ristrutturazione del porto che ha portatomall'attuale Marina di Varazze.. Da allora sono trascorsi due decenni, segnati da giornate di lavoro, momenti di soddisfazione, risate, qualche difficoltà e tanti ricordi condivisi.
Una storia costruita anche sulla capacità di affrontare insieme le inevitabili difficoltà, come ricordano i fratelli Patanè in un posto sui social. "A volte, come diciamo a Genova, “ci ratelliamo” - raccontano con ironia - ma la nostra vera forza è sempre stata una sola: l’immenso rispetto e la stima che abbiamo l’uno dell’altro".
Un legame che, a vent’anni di distanza, resta alla base dell’attività. Il Boma continua infatti a guardare avanti con la stessa voglia di fare, crescere e accogliere chi sceglie di trascorrere nel locale il proprio tempo, con il mare sempre davanti agli occhi e la passione per il lavoro come filo conduttore. La clientela, fidelizzata negli anni comprende non solo i varazzini, ma anche molti turisti e gli utenti della Marina.
"Questo anniversario – dicono i fratelli Patanè - lo festeggiamo insieme a voi, perché senza chi ci ha scelto, sostenuto e accompagnato in questi anni, questa storia non sarebbe la stessa".
Un ringraziamento rivolto quindi a tutte le persone che, nel corso di questi vent’anni, hanno contribuito a rendere il Boma quello che è oggi. Clienti, amici e quanti hanno accompagnato il locale nel suo percorso diventano così parte di una storia che continua.





