Attualità - 09 settembre 2026, 17:00

Stesse concessioni ridimensionate, litorale libero al 40% e 7 nuove Sla: così cambia il litorale di Varazze. Presentato il nuovo Pud

Riorganizzati i 3,2 km di litorale. L’Amministrazione: "Un nuovo equilibrio tra spiagge libere di qualità, servizi e accessibilità". La minoranza: "Per ora presentata un’idea: aspettiamo le carte"

Stesse concessioni ridimensionate, litorale libero al 40% e 7 nuove Sla: così cambia il litorale di Varazze. Presentato il nuovo Pud

Più spiagge libere, arenile suddiviso in ambiti e sub-ambiti, concessioni ridimensionate ma numericamente invariate e tariffe agevolate per i residenti. Sono questi i punti cardine del nuovo Piano di Utilizzo del Demanio marittimo (PUD) di Varazze, presentato ieri sera (martedì 8 settembre, ndr) al Giardino delle Boschine davanti a circa 200 persone.

Lo strumento urbanistico punta a riorganizzare i 3,2 km di spiaggia cittadina portando la quota di arenile libero al 40%, con oltre 10 spiagge libere e 7 spiagge libere attrezzate di nuova configurazione; l'iter amministrativo del Piano prenderà ufficialmente avvio nelle prossime settimane, con l'obiettivo di rendere operative le nuove concessioni a partire dalla stagione 2028.

"Varazze ha 10 km di costa, di cui 3,2 km di spiaggia: il nuovo PUD parte da una fotografia dell'esistente e mette a sistema la visione per il futuro" ha spiegato il sindaco Luigi Pierfederici, sottolineando l'impegno dell'Amministrazione nel "costruire un nuovo equilibrio, che risponda alle esigenze attuali del turismo e della città, aumentando gli spazi per la libera fruizione, senza snaturare la tradizione balneare ed economica di Varazze". Il primo cittadino ha ricordato come "il turismo balneare, infatti, è l'elemento trainante dell'economia della città: per questo quando parliamo di spiagge dobbiamo considerare l'importante ricaduta su tutto il territorio".

Sui contenuti tecnici del Piano è intervenuto l'assessore al Demanio Filippo Piacentini: "Abbiamo riorganizzato l'intero arenile per costruire un nuovo equilibrio tra la fruizione pubblica e l'offerta balneare. Abbiamo ridotto proporzionalmente le dimensioni delle concessioni e abbiamo valutato la presenza di immobili di difficile rimozione e le criticità presenti in ogni tratto, come ad esempio rii che sfociano in mare, la necessità di vie d'accesso per i mezzi che effettuano manutenzioni, ripascimenti e rimozione dei materiali spiaggiati". Un lavoro che, secondo l'assessore, ha permesso di "ricavare più di 10 spiagge libere e 7 spiagge libere attrezzate, più ampie, riconoscibili, realmente fruibili e distribuite su tutta la costa, e al contempo a mantenere lo stesso numero di concessioni rispetto a quelle già esistenti".

Piacentini ha poi sottolineato la principale novità del Piano: "La vera innovazione di questo PUD riguarda la suddivisione della costa in ambiti e sub-ambiti: ogni porzione viene letta come un sistema nel quale individuare e risolvere le proprie criticità, senza trasferirle altrove. Nel Piano vengono già inserite per ogni lotto richieste precise di manutenzioni e interventi, oltre ai requisiti di accessibilità. Per questo in alcune concessioni si partirà da una durata minima più alta"

L'obiettivo, ha aggiunto, è "migliorare e aumentare i servizi per il territorio e integrare sempre di più i concessionari come parte attiva a supporto dei bisogni della comunità", garantendo al tempo stesso vantaggi per i residenti: l'Amministrazione si impegna infatti "non solo a mantenere prezzi calmierati nelle spiagge libere attrezzate comunali, ma anche a stabilire tariffe ulteriormente agevolate per i residenti".

A chiudere gli interventi, il sindaco Pierfederici ha rivendicato il metodo di lavoro seguito: "Grazie alla pluralità che ha sempre contraddistinto questa Amministrazione, abbiamo guardato alla situazione del demanio da diversi punti di vista, tenendo in considerazione gli aspetti legati all'accessibilità e all'inclusione, alla salvaguardia dei posti di lavoro e dell'ambiente, alla sicurezza e alla qualità della vita. Il PUD che abbiamo presentato è espressione di un nuovo equilibrio che con responsabilità e lungimiranza coniuga spiagge libere di qualità, migliori servizi e accessibilità per tutti, facendo tesoro della tradizione balneare cittadina. Questo momento di incontro pubblico ci ha dato modo di ricevere un primo riscontro sulla direzione che stiamo prendendo: i cittadini di Varazze hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa, dimostrando l'importanza trasversale del tema".

Dopo le consultazioni con le associazioni di categoria, il Piano dovrà essere adottato dal Consiglio Comunale nei prossimi mesi; seguirà un periodo di pubblicazione durante il quale sarà possibile presentare osservazioni. Dopo l'ulteriore approvazione del Consiglio Comunale, il testo dovrà ricevere anche il nulla osta regionale. Solo a quel punto il Piano potrà diventare operativo e si potrà procedere con la pianificazione delle gare per le concessioni: i nuovi concessionari entreranno in attività per la stagione 2028.

Sul tema, però non è mancata la reazione del gruppo consiliare di minoranza "Varazze Domani", che ha commentato in una nota la serata di presentazione: "La presentazione di ieri sera è stata certamente molto curata nella forma, ma sul piano dei contenuti lascia ancora molti interrogativi aperti. Come ammesso dalla stessa Amministrazione, nonostante dicano che ci lavorano da più di un anno, l'iter deve ancora di fatto iniziare e il progetto dovrà compiere molti passaggi sia in Regione che in Consiglio Comunale. Ad oggi non disponiamo quindi di documenti, elaborati tecnici o allegati sufficienti per esprimere una valutazione seria e compiuta".

L'opposizione rivendica inoltre di aver "già chiesto ufficialmente di essere coinvolti nei prossimi incontri e nei successivi passaggi, perché su un tema così importante il confronto deve avvenire sui documenti e non soltanto sulle presentazioni", auspicando che "il sindaco voglia farci visionare ed avere tutta la documentazione al di là dell'iter di accesso agli atti che attualmente prevede dei tempi molto lunghi e un processo complicato"

La conclusione della nota è netta: "Per ora, quindi, più che un progetto da giudicare abbiamo assistito alla presentazione di un'idea: aspettiamo le carte per capire cosa ci sia realmente dietro le semplici immagini".

Redazione

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