Cronaca - 09 settembre 2026, 11:34

Maltempo, Arpal alza l’allerta: da gialla ad arancione sul Centro-Levante

Attesi nubifragi, raffiche di vento e grandinate: "Elevata imprevedibilità" dei fenomeni

Maltempo, Arpal alza l’allerta: da gialla ad arancione sul Centro-Levante

Il quadro è peggiorato rispetto alle previsioni diffuse ieri: allerta arancione dalle 13 alle 21 di oggi, mercoledì 9 settembre, sulle zone B, C ed E. Gialla sulla zona D. Possibili temporali persistenti, piogge molto intense, grandine e forti raffiche di vento.

Cambia e si aggrava il quadro dell’allerta meteo in Liguria. Rispetto al bollettino diffuso ieri, che prevedeva un’allerta gialla per temporali sulle zone B, C, D ed E dalle 8 alla mezzanotte di oggi, Arpal ha innalzato il livello ad arancione sul Centro-Levante della regione.

La nuova allerta arancione per temporali, massimo grado previsto in Liguria per questo tipo di evento, sarà in vigore dalle 13 alle 21 di oggi, mercoledì 9 settembre, sulle zone B, C ed E, vale a dire i bacini marittimi di Centro e Levante e i versanti padani di Levante.

Dalle 21 il livello scenderà a giallo e resterà tale fino alle 15 di domani, giovedì 10 settembre. Sulla zona D, i versanti padani di Ponente, l’allerta resta invece gialla fino alle 15 di giovedì. Nessuna allerta sulla zona A, relativa ai bacini marittimi di Ponente.

L’aggiornamento arriva dopo che l’evoluzione delle ultime ore ha evidenziato condizioni più favorevoli allo sviluppo di fenomeni intensi rispetto a quanto prospettato nella giornata di ieri.

La perturbazione in arrivo dal Nord Europa sta infatti favorendo un forte accumulo di umidità e una situazione di marcata instabilità su tutta la regione, con possibilità di temporali forti e persistenti soprattutto nelle ore pomeridiane. Nel bollettino emesso alle 10.54, Arpal indica cumulate significative sulle zone B, C ed E, con intensità delle precipitazioni che potranno raggiungere valori molto forti sulla zona C e forti sulla zona E.

A rendere particolarmente delicata la situazione è l’elevata imprevedibilità nella localizzazione delle celle temporalesche. I fenomeni sviluppatisi nelle prime ore della mattinata, a partire dal temporale che intorno alle 6 si è spostato da Genova verso l’interno, hanno confermato la difficoltà dei modelli nel determinare con precisione dove e quando potranno formarsi i nuclei più intensi.

Il rischio principale è rappresentato dalla possibilità che alcune celle temporalesche rimangano quasi stazionarie per diverse ore su porzioni limitate di territorio, scaricando grandi quantità di pioggia in breve tempo. Una situazione che può provocare allagamenti improvvisi, flash flood ed esondazioni dei piccoli rii.

Ai temporali potranno inoltre essere associate grandinate e improvvise raffiche di vento. Sulle zone B e C sono attesi venti meridionali forti, tra i 50 e i 60 chilometri orari, localmente rafficati.

Il maltempo non dovrebbe esaurirsi nella serata. Dopo una possibile attenuazione temporanea, giovedì mattina è prevista una nuova recrudescenza dei fenomeni, con alta probabilità di temporali forti sulle zone B, C, D ed E. Nella notte entreranno inoltre venti settentrionali sul Centro-Ponente, con raffiche che potranno superare localmente i 65 chilometri orari, in particolare sui crinali e nelle vallate esposte.

Arpal invita quindi a seguire con attenzione gli aggiornamenti, proprio perché l’evoluzione delle ultime ore ha già portato a un significativo innalzamento del livello di allerta rispetto al bollettino emesso nella giornata di ieri.

Questa è la suddivisione in zone del territorio regionale: la zona A comprende il territorio lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia e la valle del Centa. La zona B si estende lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, includendo anche la Val Polcevera e l’Alta Val Bisagno. La zona C copre il tratto costiero da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, la Val Fontanabuona e la Valle Sturla. La zona D include la Valle Stura e l’entroterra savonese fino alla Val Bormida. Infine, la zona E comprende la Valle Scrivia, la Val d'Aveto e la Val Trebbia.

Redazione

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