Attualità - 11 settembre 2026, 08:24

Una Harley "pirata" cerca Johnny Depp: nel gruppo del customizer Merlino entra il savonese Alexander Piccone

Dopo il tentativo andato a vuoto al concerto di Segrate, il customizer Mauro Merlino allarga la squadra e rilancia la sfida, “passando” per Savona

Una Sportster 883 trasformata in una "Perla Nera" su due ruote, un gruppo di appassionati e un destinatario che, per ora, resta irraggiungibile. La storia della moto che Mauro Merlino vuole regalare a Johnny Depp non si è chiusa fuori dai cancelli del Parco della Musica di Segrate: è ripartita da lì, e questa volta passa anche da Savona.

Il customizer di Harley-Davidson ha infatti chiamato nel progetto Alexander Piccone, savonese noto per la somiglianza con l'attore americano e per il seguito che si è costruito nei panni del suo doppio. Con lui ci sono l'attore e produttore Salvatore Vella e Diego Fanni, l'imitatore che in Italia ha fatto del Capitano Jack Sparrow un mestiere. Quattro persone, un mezzo customizzato e un obiettivo che Merlino continua a ripetere senza giri di parole: mettere quelle chiavi nelle mani di Depp.

La moto era arrivata alle porte dell'arena di Segrate scortata da un corteo di harleysti lombardi, nel giorno in cui gli Hollywood Vampires (il supergruppo di Alice Cooper, Johnny Depp, Joe Perry e Tommy Henriksen) aprivano la loro breve parentesi italiana, prima della seconda data al Castello Carrarese di Este.

Oltre il parcheggio, però, la Sportster non è andata. Nell'attesa è diventata un piccolo set improvvisato: fan della band in fila per una fotografia, molti insieme a Fanni, arrivato con il costume di scena addosso. Qualcuno ha provato anche la via diretta, preparando cartelli da sventolare durante il live per avvisare l'attore che una Harley-Davidson lo stava aspettando fuori.

Non è bastato. Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Merlino, gli accordi presi con l'entourage dell'artista non erano arrivati a chi gestiva l'evento sul posto: “Quando sono arrivato qui gli organizzatori del concerto mi hanno riferito di non saperne nulla”. Un cortocircuito tra staff della band, organizzazione e security che ha lasciato la consegna a pochi metri dal traguardo.

L'iniziativa era stata annunciata lo scorso aprile e ha coinvolto strada facendo le comunità di appassionati di Varese e Modena. Dopo Segrate, Merlino non ha nascosto la delusione, ma nemmeno l'intenzione di riprovarci: il gruppo si è rimesso in sella ed è ripartito, allargato di un elemento e con la stessa promessa.

Redazione

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