Attualità - 12 settembre 2026, 16:50

La Coppa Davis esposta ad Alassio: all’Hanbury il trofeo che unisce storia e futuro del tennis

La mitica “insalatiera” esposta nel circolo fondato nel 1923 da Sir Daniel Hanbury, mentre sui campi in terra rossa si sfidano le giovani promesse dell’Under 12. Il sindaco Melgrati: "Un motivo di grande orgoglio per la città"

C’è un filo che lega da sempre Alassio al grande tennis internazionale e che trova all’Hanbury Tennis&Padel Club una delle sue espressioni più prestigiose. È qui, infatti, che la storia sportiva della città e il suo storico legame con la comunità britannica continuano a vivere: un circolo fondato nel 1923 da Sir Daniel Hanbury e che ancora oggi, portato avanti da decenni dalla famiglia Skordis, continua ad accogliere sui suoi campi grandi protagonisti e appassionati del tennis.

Ed è proprio in questo luogo così significativo che questo fine settimana è esposto, per volere della FITP, uno dei simboli più importanti di questo sport: la Coppa Davis. Un incontro particolarmente suggestivo tra passato, presente e futuro, perché mentre nella fase finale della Macroarea Under 12 Femminile della Federazione Italiana Tennis e Padel le migliori giovani promesse provenienti daLiguria, Piemonte e Lombardia si contendono sui campi in terra rossa dell'Hanbury l’ambito titolo, nell'elegante club house in stile coloniale del circolo è esposto il trofeo che ha accompagnato oltre un secolo di grandi sfide, campioni ed emozioni. La mitica “insalatiera”, recentemente conquistata dalla Nazionale italiana per la terza volta consecutiva, è liberamente visibile al pubblico oggi pomeriggio fino alle ore 18 ed ancora anche domani, domenica 13 settembre, dalle 10 alle 13, con accesso libero.

Questa occasione di straordinario rilievo è stata salutata questa mattina dalla visita al Circolo da parte del sindaco di Alassio Marco Melgrati e dell'assessore allo Sport del Comune di Alassio Roberta Zucchinetti, intervenuti insieme al Presidente del comitato regionale della FITP Liguria Andrea Fossati e al consigliere regionale FITP Vincenzo Sasso, accolti dalla famiglia Skordis

La presenza della Coppa Davis ad Alassio – ha dichiarato il sindaco Marco Melgrati alla vigilia di questo appuntamento –rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città, da sempre profondamente legata allo sport e, in particolare, al tennis. Il nostro Hanbury Tennis&Padel Club, fondato da Sir Daniel Hanbury nel 1923 e portato avanti con lungimiranza dalla famiglia Skordis, rappresenta una vera eccellenza sportiva e una realtà capace di valorizzare il nome di Alassio a livello nazionale e internazionale. Ho personalmente scritto al presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, per ringraziarlo di questa preziosa opportunità per la nostra città e per invitarlo, insieme ai fantastici campioni che hanno contribuito alle recenti vittorie della Nazionale, a venire ad Alassio e a lasciare la propria firma sulla piastrella a loro dedicata sul Muretto di Alassio".

Un trofeo che porta con sé la storia, le emozioni e i successi del tennis – ha sottolineato l’assessore allo Sport Roberta Zucchinettie che, dopo la recente conquista da parte della Nazionale Azzurra per la terza volta consecutiva, assume un significato ancora più speciale. Siamo davvero emozionati per questa occasione, che permette ad Alassio di ospitare un simbolo così importante dello sport. La sua esposizione all’Hanbury rappresenta inoltre un momento prezioso per le giovani atlete impegnate nella competizione, che possono vivere da vicino la storia del tennis e lasciarsi ispirare”.

Il Circolo Tennis Hanbury di Alassio – dichiara Andrea Fossati, presidente Fitp Liguria - ospita una giornata di straordinario valore per il nostro movimento: la presenza della Coppa Davis, simbolo assoluto della storia del tennis mondiale, e la fase finale della Macroarea Under 12 femminile rappresentano un connubio perfetto tra tradizione e futuro. Vedere il trofeo più iconico del nostro sport accanto alle giovani atlete che stanno costruendo il proprio percorso è un segnale potente della direzione che la FITP sta tracciando: radici solide e uno sguardo deciso verso la crescita delle nuove generazioni. Ringrazio il Circolo Hanbury e tutti gli organizzatori per l’impegno e la qualità con cui hanno reso possibile questa giornata, che valorizza Alassio e l’intera Liguria, confermandole come terre capaci di ospitare eventi di prestigio e di alimentare lo sviluppo del tennis italiano”.

Saluto tutte le persone intervenute per celebrare questa straordinaria opportunità di ospitare la prestigiosa Coppa Davis proprio qui ad Alassio ed in questo circolo e colgo l'occasione per ricordare la sua origine e la sua storia – ha sottolineato Joseph Skordis - La Coppa Davis nasce nel 1900, ideata da Dwight Davis come una sfida tra USA - Australia - Gran Bretagna, ora siamo già a 153 nazioni partecipanti ed è la più numerosa competizione a squadre nell'intero pianeta. Dopo i primi anni di dominio americano, inglese e australiano, nel 1927 si distinse la Francia con i leggendari quattro moschettieri (Cochet, Brugnon, Borotra e Lacoste) che vinsero per 6 anni di fila. Voglio ricordare che due australiani plurivincitori di quell'epoca Hopmann ed Pattison in occasione della Davis svolta a Genova nel 1928 soggiornarono per allenarsi proprio ad Alassio nel circolo Hanbury. Per titoli vinti al primo posto USA 32, Australia 28, GB 10, Francia 10, Svezia 7, Spagna 6, Italia 4. Non dimentichiamo poi il nostro Pietrangeli, che detiene il record di partecipazioni (164) con 120 vittorie. E chiudo con la speranza e l'augurio che l'Italia possa conquistare questa storica insalatiera per la 5ª volta”.

Redazione

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