Politica - 13 settembre 2026, 09:37

Spotorno esclusa dai Patti per la sicurezza urbana, l'opposizione attacca: "Persa un'occasione"

I consiglieri Spiga e Remiddi: "Undici Comuni della provincia hanno firmato con la Prefettura, noi no"

Spotorno esclusa dai Patti per la sicurezza urbana, l'opposizione attacca: "Persa un'occasione"

Il Comune di Spotorno non compare tra quelli che hanno sottoscritto con la Prefettura i Patti per la sicurezza urbana, lo strumento che apre la strada ai finanziamenti ministeriali per i sistemi di videosorveglianza. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di minoranza Spiga e Remiddi, che chiedono conto alla giunta Fiorini della mancata partecipazione.

Il prefetto La Fauci ha firmato i patti con i sindaci di Albisola Superiore, Altare, Andora, Calice Ligure, Carcare, Loano, Noli, Pietra Ligure, Quiliano, Pontinvrea e Vezzi Portio. Undici Comuni della provincia, tra i quali Spotorno non figura.

Una circostanza che secondo i due consiglieri pesa in modo particolare su un centro a forte vocazione turistica, che d'estate vede moltiplicarsi la popolazione presente, con una viabilità congestionata e problemi di controllo del territorio.

Le risorse in gioco non sono marginali: il Ministero dell'Interno ha stanziato per il 2026 una dotazione complessiva di 19 milioni di euro per il potenziamento della sicurezza urbana attraverso la videosorveglianza, con contributi che possono arrivare fino a 250mila euro per singolo progetto.

Da qui la serie di domande rivolte all'amministrazione: se sia stata presentata una richiesta, se il patto sia stato sottoscritto o aggiornato, se sia stato predisposto un progetto e, in caso contrario, chi abbia deciso di non partecipare e per quali ragioni.

"I Patti per la sicurezza urbana sono uno strumento espressamente finalizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e predatoria – osservano Spiga e Remiddi –. Mentre altri amministratori hanno ritenuto opportuno utilizzare questo strumento per intercettare risorse statali, Spotorno rischia ancora una volta di rimanere spettatore".

Una scelta che i due consiglieri giudicano difficile da comprendere alla luce del dibattito degli ultimi mesi sulla sicurezza, sul degrado, sul controllo delle aree pubbliche e sulla gestione dei flussi turistici. "Non basta dire che la sicurezza è una priorità – concludono –. La sicurezza diventa una priorità quando si cercano risorse, si preparano progetti, si partecipa ai bandi e si costruiscono rapporti istituzionali capaci di portare finanziamenti sul territorio".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU