"Il messaggio di buon inizio dell'anno scolastico rivolto agli studenti italiani, da Andora, ieri, dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, assomiglia molto a uno spot auto-celebrativo (l'ennesimo). Il copione appare sempre lo stesso e sempre infarcito della solita retorica: grandi investimenti, assunzioni a tutto spiano, alleanze di ferro con mondo del lavoro, la scuola italiana come modello nel mondo (vedi dati OCSE-PISA 2025)".
A dirlo è il segretario della Flc Cgil Liguria Mario Lugaro dopo le parole di ieri della Flc Savona in merito alle parole di Valditara e le mancate nomine dei docenti nel savonesi.
"L'ultima boutade è l'annuncio di un decreto legge atto a unificare la dicitura delle scuole superiori: si chiameranno tutti “licei”. Questa la trovata del Ministro per ridare dignità alle scuole tecniche e professionali. Il Ministro appare così ammaliato dalla sua stessa prosopopea che non si accorge del paradosso insito in questa scelta. Paradosso portato alla luce dallo scrittore e docente Enrico Galiano, il quale, in un intervista rilasciata al giornale Il secolo XIX dichiara: “Se per restituire dignità a un istituto tecnico devo chiamarlo “liceo”, finisco per assumere proprio la parola “liceo” come certificato di prestigio. E quindi quella gerarchia culturale che vorremmo cancellare rischia di uscire rafforzata - continua - La FLC CGIL non ha mai considerato le scuole tecniche e professionali come scuole di serie B, proprio per questo si è opposta – e continua a farlo – alla riforma degli istituti tecnici targata Valditara, la quale, tra le altre cose, taglia i tempi scuola alle materie fondamentali, compromettendo la formazione culturale e gli insegnamenti generali, sacrificando lo spazio educativo a favore di un addestramento orientato quasi esclusivamente all'alternanza scuola-lavoro"
"Riteniamo che ogni tipo di scuola debba essere orientata precipuamente allo sviluppo olistico della persona umana e al superamento delle disuguaglianze sociali e culturali (ancora troppo marcate nel nostro paese), e non essere subalterna alle logiche di mercato - conclude Mario Lugaro - A nostro avviso, le riforme del Ministro non rispondono a questo indirizzo ma sono orientate a trasformare la scuola in un grande centro per l'impiego. Per questi e per molti altri motivi continueremo a contrastare l'azione del Ministro e del Governo in carica".





