Una perdita significativa sotto il profilo ambientale e della protezione del territorio. Rappresenta questo, secondo il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Jan Casella, il taglio della pineta dell’ex hotel Ariston portato a termine ad Andora.
"L'abbattimento della pineta costituisce una perdita enorme per l'ambiente e per la difesa dell'area dalle mareggiate e dalle piene del torrente Merula - sottolinea - In una sola mattinata, sono stati abbattuti gli alberi che costituivano una protezione per la costa in una zona ad alto rischio idrogeologico".
La vicenda era stata accompagnata nelle scorse settimane da una mobilitazione contraria all’intervento. "A nulla sono valse le quasi duemila firme raccolte dal gruppo di opposizione 'Viviamo Andora', la nostra interrogazione in Regione per chiedere di sospendere il taglio, le proteste di WWF e Italia Nostra. E' una sconfitta per il nostro territorio che, ancora una volta, vede il cemento dominare sul paesaggio, con conseguenze che peseranno per decenni sull’ambiente" continua Casella.
Il consigliere regionale ribadisce inoltre la propria contrarietà all'intervento in un'ottica di rapporto tra verde e urbanizzazione: "Sono profondamente rattristato e arrabbiato per quanto è successo - afferma - Si trattava di un'area di grande pregio naturalistico e andava difesa con maggiore determinazione dal rischio di cancellazione, che purtroppo si è concretizzato oggi. In questo modo, rischia di passare l'idea che le zone verdi siano sacrificabili in nome dell'edilizia privata".
Nel mirino di Casella c'è quindi il principio e una prospettiva che l'esponente di AVS dice di voler continuare a contrastare: "Il futuro della nostra terra deve passare attraverso un diverso rapporto col paesaggio: non più un patrimonio da saccheggiare, ma una risorsa da preservare e consegnare alle future generazioni".





