È botta e risposta sulla situazione della casa di riposo N. S. della Misericordia di Celle Ligure dopo l'incontro dello scorso 4 settembre in Prefettura con al centro le problematiche legate al personale e al sistema di condizionamento. I capigruppo di minoranza di "Aria Nuova" Caterina Mordeglia e "Idea Comune" Germano Gadina hanno infatti presentato due interrogazioni che verranno discusse nel prossimo consiglio comunale.
"A seguito di quanto riportato dagli organi di stampa (LEGGI QUI IL NOSTRO ARTICOLO), chiedo di chiarire quali informazioni possieda l'Amministrazione e quali azioni di sollecito o monitoraggio abbia attivato, per quanto di propria competenza, in merito alla tutela della continuità assistenziale per gli ospiti; condizioni ambientali e climatizzazione della struttura; organizzazione del servizio e sostenibilità operativa; quadro economico-finanziario della Fondazione. Le verifiche tecniche spettano agli organi di vigilanza competenti. Il Comune ha però il dovere istituzionale di tutelare la propria comunità e informare la cittadinanza" ha scritto Mordeglia.
“In relazione a una situazione di criticità presente presso la Residenza Protetta Fondazione N.S. della Misericordia si interroga il sindaco per sapere se il Comune sia stato informato dal presidente della Fondazione N.S. della Misericordia circa la situazione economica e finanziaria della fondazione stessa e sulle conseguenze che questa situazione potrà avere sul futuro dell’Ente e sulla continuità e qualità dei servizi resi dalla struttura - ha detto Gadina - Se il Comune sia stato informato circa il taglio orario del personale ed il conseguente stato di agitazione sindacale e abbia chiesto chiarimenti in relazione alle misure necessarie per garantire la regolare erogazione dei servizi assistenziali, se il Comune abbia ricevuto segnalazioni, anche da parte dei famigliari degli ospiti, relative alle condizioni ambientali o alla qualità dei servizi assistenziali e se ritiene che le condizioni di climatizzazione della struttura siano adeguate alle esigenze degli ospiti e dei dipendenti”.
“Se il Comune, in merito ai punti precedenti, abbia formalmente richiesto alla Fondazione relazioni, rendiconti o altri documenti utili a comprendere la situazione effettiva della struttura e se abbia avuto contatti con ASL in merito alla situazione, anche per verificare le condizioni assistenziali e ambientali della residenza protetta, a tutela degli ospiti presenti. Se il Sindaco intenda riferire al Consiglio Comunale con puntualità, trasparenza e documentazione adeguata sugli sviluppi della vicenda” conclude il capogruppo di Aria Nuova.
Non è tardata ad arrivare la risposta del Sindaco Marco Beltrame.
"La situazione è complessa e i problemi non sono nuovi: hanno origine negli anni passati e si sono progressivamente aggravati. Il Comune, pur non potendo intervenire direttamente con risorse pubbliche trattandosi di una Fondazione privata, non è rimasto a guardare - puntualizza il primo cittadino cellese - Da quando siamo venuti a conoscenza delle criticità abbiamo avviato interlocuzioni con la Fondazione, la cooperativa, le organizzazioni sindacali e la Prefettura, lavorando per individuare possibili soluzioni".
"La priorità sono le persone ospitate nella struttura e i lavoratori che ogni giorno vi prestano servizio - conclude Beltrame - Continueremo a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità, con serietà e determinazione. Su un tema così delicato non servono polemiche o speculazioni: servono lavoro, collaborazione e concretezza".
La Cgil aveva infatti aperto uno stato di agitazione e ad inizio mese la vice Prefetto Alessandra Lazzari aveva ascoltato le criticità presentate dal sindacato alla presenza del presidente della Fondazione Marco Mordeglia, il vicepresidente Massimo Erminio insieme all'avvocato e la cooperativa piemontese Ale.Mar che gestisce il personale rappresentata dal presidente, il vicepresidente, un consulente e il legale.
La Fondazione aveva infatti deciso di ridurre 4 ore ai dipendenti in quanto a seguito di una comunicazione da parte dell'Asl2 sarebbero stati superati i minutaggi minimi di assistenza previsti dalla Regione. Un aspetto questo che però ha sollevato le obiezioni del sindacato a difesa dei lavoratori. Che lamentano anche che il taglio va "in conflitto" con una mancanza di personale.
Alla fine della riunione era stata concordata una sospensione della procedura di raffreddamento con la calendarizzazione di un nuovo incontro di aggiornamento previsto per la fine di ottobre. La riduzione delle ore era stata invece bloccata fino alla fine dell'anno.
Alle problematiche sollevate si aggiungono le difficoltà economiche legate ad un debito della Fondazione con la cooperativa che si era acuito soprattutto dal periodo Covid in poi. Davanti alla sede del Palazzo del Governo savonese era presente un gruppo di lavoratrici e lavoratori in presidio.





